Come funziona DoveClicco
Un simulatore per riconoscere le truffe, senza registrarsi
Un simulatore per riconoscere le truffe, senza registrarsi: un SMS finto su una schermata uguale a quella del telefono, da esaminare in cinque minuti.
· Circa 7 minuti di lettura
Un simulatore per riconoscere le truffe serve a fare una cosa che con un messaggio vero non si può fare: guardarlo da vicino, cliccare tutto e sbagliare senza conseguenze. Quello di DoveClicco si apre senza registrarsi, senza dare un indirizzo email e senza installare niente, dal telefono, dal tablet o dal computer. Mette davanti un SMS finto dentro un telefono finto, e accompagna passo passo fino a capire perché è una trappola. Bastano cinque minuti, e si trova alla pagina riconosci la truffa.
Cercando su Google un simulatore di truffe si trovano soprattutto guide da leggere, piene di consigli giusti. Il problema dei consigli è che si dimenticano proprio nel momento in cui servono, quando il messaggio arriva e mette fretta. Qui raccontiamo com'è fatta la prova, perché provare con le proprie mani funziona meglio che leggere, e cosa c'è dopo per chi vuole imparare davvero. DoveClicco è un servizio di corsi online per chi ha dai 40 anni in su, e soprattutto per chi ne ha più di 60, che insegna a usare la tecnologia nella vita di tutti i giorni: le truffe sono uno dei capitoli, accanto a bollette, email, acquisti online e prenotazioni.
Cosa si trova nella prova
La prova usa il messaggio più diffuso di tutti: l'SMS del pacco in giacenza, quello che dice che una spedizione è ferma e chiede di cliccare un collegamento per sbloccarla o per pagare una piccola somma. Arriva sullo schermo di un telefono disegnato, con il mittente, il testo e il collegamento, esattamente come arriverebbe sul telefono vero.
La pagina lo dice subito, ed è la cosa più importante da sapere: è un finto messaggio dentro un finto telefono, non è collegato a niente e non può fare nessun danno. Si può cliccare tutto, sbagliare quanto si vuole e ricominciare da capo.
Le domande che la prova insegna a farsi
La prova non elenca regole. Fa fare, una dopo l'altra, le domande che smontano il messaggio.
Chi lo manda? Il primo passo invita a leggerlo con calma, e poi spiega una cosa che cambia il modo di guardarlo: messaggi come questo partono verso milioni di numeri alla volta. Chi li manda non sa se stai aspettando un pacco: spara nel mucchio, e conta sul fatto che qualcuno, quel giorno, un pacco lo aspetti davvero.
Dove porta il collegamento? Il secondo passo chiede di guardare l'indirizzo, lettera per lettera. I corrieri veri usano i loro siti, come poste.it, brt.it o dhl.it, e un indirizzo che somiglia ma non è uguale appartiene a qualcun altro, chiunque dica di essere.
Hai davvero ordinato qualcosa? Se non si è comprato niente, il messaggio è una truffa e basta. Se invece un ordine c'è, lo stato del pacco si controlla dal sito o dall'app del negozio dove si è comprato, non da un messaggio.
Come si controlla, allora? L'ultimo passo chiude il ragionamento: per sapere dove si trova un pacco vero si va da soli sul sito del corriere, scrivendo l'indirizzo con le proprie mani. Mai cliccando il collegamento di un messaggio che non si aspettava, che venga dal corriere, dalla banca o da chiunque altro.
Chi vuole approfondire questo messaggio in particolare trova tutto nell'articolo sull'SMS del pacco in giacenza e nella scheda sul finto avviso di Poste per un pacco.
Perché provare funziona meglio che leggere
Le truffe che arrivano sul telefono cambiano nome ogni mese, ma il meccanismo resta quasi sempre lo stesso: un messaggio che mette fretta, un collegamento da cliccare, una richiesta di soldi o di codici. Chi ha visto da vicino tanti messaggi falsi, e li ha smascherati con le proprie mani, sviluppa un riflesso che nessun elenco di consigli riesce a dare: la mano si ferma prima di cliccare.
Il simulatore serve a questo. Sulla schermata finta l'errore non costa niente, quindi si può guardare tutto con curiosità invece che con paura. È lo stesso principio con cui sono costruite tutte le lezioni di DoveClicco, e lo abbiamo spiegato nell'articolo su perché nelle lezioni si può sbagliare.
Dopo la prova: il corso sulle truffe
Alla fine della prova compare il riquadro «Questa era una sola», con l'invito al corso Non Farti Fregare. Ha trenta lezioni e parte da come ragionano i truffatori, con le quattro leve che usano quasi sempre: la fretta, la paura, l'autorità e l'affetto. Poi passa ai casi concreti: il finto figlio con il numero nuovo, gli SMS che sembrano della banca, il finto carabiniere al telefono, le email che fingono di essere dell'Agenzia delle Entrate, i siti di acquisti falsi, il finto tecnico alla porta di casa.
Due lezioni sono esercitazioni vere e proprie, sullo stesso modello della prova: nella prima ci sono dieci messaggi e sette sono falsi, da trovare; nella seconda ci sono cinque email da esaminare. E c'è la regola che protegge più di tutte, quella dei cinque minuti: quando un messaggio agita e chiede di fare qualcosa subito, ci si ferma, e si controlla per conto proprio. Il corso è raccontato nel dettaglio nell'articolo sul corso per riconoscere le truffe online.
Per chi aiuta un genitore, e per chi insegna
La prova funziona molto bene fatta in due. Un figlio o un nipote la apre sul proprio telefono, la passa al genitore e lascia che sia il genitore a cliccare. Non c'è da creare un account e non c'è niente da spiegare prima: la prova si spiega da sola, e alla fine ci si ritrova a parlare di quel messaggio vero arrivato la settimana scorsa.
Chi tiene corsi in biblioteca, in un'associazione o in un punto di facilitazione digitale può usarla in aula, proiettata su uno schermo o fatta provare su un tablet: si apre da qualsiasi computer, senza registrarsi. Nella pagina per gli enti c'è il resto del materiale, sempre senza costi per l'ente, compresi i libretti in PDF da fotocopiare. Fra questi c'è il foglio con le truffe di questo mese da evitare, da tenere vicino al telefono, che si scarica anche dalla pagina della prova.
Quando il messaggio è vero
La prova insegna a guardare. Ma capita di ricevere un messaggio vero e di non essere sicuri. Per i più diffusi abbiamo scritto una scheda per ognuno, con il testo che gira, i segni da guardare e cosa fare: dal codice di WhatsApp arrivato per sbaglio alla multa non pagata, fino al finto rimborso dell'Agenzia delle Entrate. E nel sito c'è anche la pagina «Controlla un messaggio», dove si incolla il testo ricevuto e si scopre se somiglia a una truffa conosciuta, senza che il messaggio esca dal proprio telefono.
Se le iscrizioni non sono ancora aperte nel momento in cui leggi, il sito propone la lista d'attesa: lasci l'indirizzo e ti avvisiamo quando si parte. La prova, intanto, è aperta a tutti. Gli altri articoli su come funziona il servizio sono nella rubrica Come funziona DoveClicco.
Lista d'attesa
Iscriviti alla lista d'attesa
Gli abbonamenti aprono presto. Mettiti in lista: entri fra i Fondatori. Ti avvisiamo noi, per email, quando si parte.
Iscriviti alla lista d'attesaDomande veloci
- Serve registrarsi per usare il simulatore?
- No. La prova «Riconosci la truffa» si apre senza account, senza indirizzo email e senza installare niente, dal telefono, dal tablet o dal computer. Dura cinque minuti.
- Il simulatore può fare danni al telefono?
- No. È un messaggio finto dentro un telefono disegnato, non collegato a niente: i collegamenti non portano da nessuna parte e nessun dato esce dalla pagina. Si può cliccare tutto e ricominciare.
- Cosa si impara dopo la prova?
- Chi vuole andare avanti trova il corso Non Farti Fregare, con trenta lezioni sulle truffe al telefono, per SMS, per email, sui siti e alla porta di casa, e due esercitazioni con messaggi ed email da esaminare.
- Si può usare il simulatore con un gruppo?
- Sì. Biblioteche, associazioni e punti di facilitazione digitale possono proiettarlo in aula o farlo provare su un tablet, senza registrarsi e senza costi. Il resto del materiale per gli enti è nella pagina dedicata.
Impara a farlo passo passo
Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.
Da stampare e tenere vicino
Il kit per il genitore
Cinque impostazioni che rendono il telefono di tua madre o di tuo padre più sicuro. Venti minuti, una volta sola, con lui accanto.
Scarica il librettoCaratteri grandi, una cosa per pagina. Non serve nessun account.
Da leggere dopo
Aiutare un genitore lontano con il telefono e il computer
Aiutare un genitore lontano con la tecnologia: la foto dello schermo, la videochiamata che inquadra, la posizione condivisa e un corso che fa il resto.
Imparare la tecnologia da soli, senza chiedere ogni volta
Imparare la tecnologia da soli, dal telefono al computer, si può: le quattro condizioni che servono e come DoveClicco prepara un percorso per ognuno.
Lezioni con caratteri grandi e lettura a voce
Lezioni con caratteri grandi e lettura a voce: come DoveClicco aiuta chi fa fatica a leggere sullo schermo, dal telefono al computer. E i limiti che ha.