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Come funziona DoveClicco

Corso per riconoscere le truffe online: come funziona

Il corso di DoveClicco contro le truffe: telefonate, SMS, email, siti falsi e porta di casa, con messaggi finti da esaminare. Cosa contiene, come si prova.

· Circa 7 minuti di lettura

Un corso per riconoscere le truffe serve a una cosa sola: far sì che, quando arriva il messaggio sbagliato nel momento sbagliato, la mano si fermi prima di cliccare. Leggere un elenco di consigli aiuta poco, perché i consigli si dimenticano proprio quando servono. Quello che resta è l'abitudine di aver visto da vicino tanti messaggi falsi, e di averli smascherati con le proprie mani. Il corso Non Farti Fregare di DoveClicco è costruito intorno a questa idea.

Qui raccontiamo cosa contiene, come si svolge e come si può provare prima di decidere.

Perché un corso, e non un elenco di regole

Le truffe che girano cambiano nome ogni mese: il pacco, la multa, il rimborso delle tasse, il figlio che ha cambiato numero. Ma sotto il nome cambiano poco. Usano sempre le stesse quattro leve, la fretta, la paura, l'autorità e l'affetto, e chiedono sempre le stesse cose: un clic, un codice, un pagamento.

Chi impara a riconoscere le leve non ha bisogno di conoscere ogni truffa in anticipo. Riconosce anche quella che non ha mai visto, perché il meccanismo è lo stesso. È per questo che il corso parte da come ragionano i truffatori e solo dopo passa ai casi concreti.

Cosa c'è dentro

Il corso ha trenta lezioni, divise per argomento. Si possono seguire in ordine, ma chi ha un timore preciso può andare subito alla lezione che gli serve.

Come ragionano i truffatori. Perché certe persone vengono contattate più spesso di altre, da dove arrivano i loro dati personali, le quattro leve psicologiche e la storia di una truffa dall'inizio alla fine. Qui si impara anche la regola più utile di tutte: prima di fare qualsiasi cosa che ti chiede un messaggio urgente, aspetta cinque minuti.

Telefono e messaggi. Il finto figlio con il numero nuovo, gli SMS che sembrano della banca, la telefonata del finto carabiniere, il pacco in giacenza, le chiamate che squillano una volta sola, e le voci e i video falsi fatti con l'intelligenza artificiale, che stanno diventando sempre più credibili.

Email e siti. Le email che fingono di essere dell'Agenzia delle Entrate, come si riconosce un sito truffa in mezzo minuto, le verifiche da fare prima di un acquisto online e i codici QR pericolosi.

Alla porta di casa. Il finto tecnico del gas o della luce, il finto avvocato che chiede soldi per un incidente del figlio, i contratti non richiesti e cosa dire quando qualcuno suona senza appuntamento.

I soldi. Password che si ricordano senza scriverle ovunque, l'home banking senza paura, quando la banca chiama davvero e quando no, e quale modo di pagare protegge di più in ogni situazione.

E se succede. Cosa fare subito se si pensa di aver sbagliato, un protocollo personale da stampare e tenere vicino al telefono, la parola d'ordine di famiglia contro le voci clonate, e come aiutare un amico che è stato truffato senza farlo vergognare.

La regola dei cinque minuti, in pratica

Fra tutte le cose che il corso insegna, questa è quella che protegge di più, e vale la pena raccontarla già qui. Quasi ogni truffa ha bisogno che tu agisca subito: clicca entro un'ora, paga oggi, rispondi adesso o il conto verrà bloccato. La fretta non è un dettaglio del messaggio, è lo strumento principale, perché impedisce di fermarsi a controllare.

La regola dice di fare il contrario. Quando un messaggio o una telefonata ti mettono agitazione e ti chiedono di fare qualcosa, ti fermi per cinque minuti. Metti giù il telefono, ti alzi, bevi un bicchiere d'acqua. Poi, se il dubbio resta, controlli per conto tuo: chiami la banca al numero scritto sul retro della carta, apri il sito del corriere scrivendo tu l'indirizzo, telefoni al figlio al numero che conosci da sempre.

Nella lezione la regola si prova su casi concreti, e si vede quante truffe smettono di funzionare dopo cinque minuti di calma. Non serve ricordare tutte le altre lezioni per proteggersi: serve ricordarsi di questa nel momento giusto. Per questo il corso la riprende più volte, in situazioni diverse, finché non diventa un riflesso: il messaggio che mette fretta è il primo segnale, e la risposta giusta è sempre la stessa, prendersi tempo e controllare per conto proprio.

Le esercitazioni

Due lezioni sono diverse dalle altre. Nella prima ci sono dieci messaggi, e sette sono falsi: bisogna trovarli. Nella seconda ci sono cinque email da esaminare. Sono il punto in cui si scopre quanto si è imparato, e capita spesso di sbagliarne uno o due la prima volta. Va benissimo: è molto meglio sbagliare lì, dove non costa niente, che sul telefono vero.

In tutte le lezioni i messaggi falsi si guardano su schermate uguali a quelle del telefono, da vicino: il mittente, il testo, l'indirizzo del collegamento letto per intero. Le schermate sono simulate, quindi nessun collegamento porta davvero da qualche parte e nessun dato esce dalla lezione.

Per chi è

È pensato per chi ha dai 40 anni in su, e soprattutto per chi ne ha più di 60, e riceve ogni settimana messaggi che non sa come prendere, sul telefono come nella casella email del computer. Non serve essere esperti: si parte dall'inizio, e le parole tecniche, come smishing, vengono spiegate la prima volta che compaiono.

Ma è utile anche a chi aiuta un genitore. Un figlio può farlo per primo, per sapere di cosa parlare, e poi consigliarlo. E la parola d'ordine di cui parla una delle ultime lezioni si sceglie meglio in famiglia: una parola che solo i parenti conoscono, da chiedere quando una voce al telefono dice di essere un nipote in difficoltà.

Come si prova prima di decidere

Il corso sulle truffe fa parte dei corsi con l'abbonamento, che si sceglie dalla pagina Prezzi e ha 14 giorni di garanzia. Ma un assaggio si può fare subito, senza registrarsi: la prova riconosci la truffa mette davanti un messaggio finto su una schermata uguale a quella del telefono e mostra come si esamina. Bastano cinque minuti.

Chi vuole capire prima di tutto come sono fatte le lezioni trova il racconto completo nell'articolo su come funzionano i corsi di DoveClicco. E sul blog, nella rubrica sulle truffe, escono ogni settimana articoli sui messaggi che girano in quel momento.

Se le iscrizioni non sono ancora aperte nel momento in cui leggi, il sito propone la lista d'attesa: lasci l'indirizzo e ti avvisiamo quando si parte.

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Domande veloci

Il corso sulle truffe è gratuito?
Fa parte dei corsi con l'abbonamento, che ha 14 giorni di garanzia e si disdice con un clic. Si può però provare senza pagare e senza registrarsi la simulazione «Riconosci la truffa», che mostra come funzionano le lezioni.
Serve saper usare bene lo smartphone per seguirlo?
No. Basta saper aprire il sito e cliccare. Le lezioni spiegano ogni parola tecnica e fanno esaminare i messaggi su schermate simulate, dove non si rischia niente.
Il corso parla anche delle truffe al telefono e alla porta di casa?
Sì. Oltre a SMS, email e siti, ci sono lezioni sul finto carabiniere, sul finto avvocato, sul finto tecnico del gas e su cosa fare quando qualcuno suona alla porta senza appuntamento.
Cosa succede se clicco il collegamento falso durante la lezione?
Niente. I collegamenti delle lezioni non portano da nessuna parte e nessun dato esce dalla simulazione: servono a vedere da vicino come è fatta la trappola.

Impara a farlo passo passo

Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.

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DoveClicco insegna la tecnologia a chi parte da zero, soprattutto alle persone dai 60 anni in su. Niente gergo, niente fretta: i passaggi con i nomi veri dei pulsanti, e simulazioni in cui si può sbagliare senza conseguenze. Come lavoriamo.

Pubblicato il 21 ottobre 2026.