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Come funziona DoveClicco

Aiutare un genitore lontano con il telefono e il computer

Aiutare un genitore lontano con la tecnologia: la foto dello schermo, la videochiamata che inquadra, la posizione condivisa e un corso che fa il resto.

· Circa 7 minuti di lettura

Aiutare un genitore lontano con la tecnologia è più difficile che aiutarlo di persona per una ragione semplice: non si vede lo schermo. Al telefono il genitore descrive «il coso in alto a destra», tu provi a immaginare il suo telefono, e dopo venti minuti siete tutti e due stanchi e il problema è ancora lì. Cercando aiuto su Google si trovano soprattutto app per controllare il telefono dei figli piccoli, che con un genitore adulto non c'entrano niente.

DoveClicco è un servizio di corsi online per chi ha dai 40 anni in su, e in particolare per chi ne ha più di 60, che insegna a fare le cose di tutti i giorni dal telefono, dal tablet e dal computer: videochiamare, usare l'email, pagare le bollette, comprare online in sicurezza, riconoscere le truffe. Qui raccontiamo gli strumenti che rendono possibile aiutare da lontano, e come un corso può fare la parte lunga del lavoro al posto tuo.

Vedere quello che vede il genitore

Il primo strumento è la foto dello schermo, che si chiama screenshot. Si fa premendo insieme due tasti del telefono, e fotografa esattamente quello che c'è sullo schermo in quel momento. Il genitore la manda su WhatsApp, e tu vedi in un secondo il messaggio strano, la finestra che non si chiude, l'impostazione che non trova. Vale più di dieci minuti di descrizioni.

È una delle cose da insegnare per prime, e il corso gratuito Il Mio Primo Smartphone le dedica una lezione intera: come si fa sui diversi telefoni, dove finisce l'immagine, come si manda.

Il secondo strumento è la videochiamata con la telecamera girata. Durante una chiamata si può passare dalla telecamera frontale a quella sul retro, e inquadrare quello che si vuole mostrare: lo schermo del computer di casa, un foglio arrivato per posta, il modem con le sue lucine. Il corso Videochiamate con i Familiari lo insegna nella lezione sulle funzioni utili di FaceTime, insieme a tutto il resto: preparare la luce, fare chiamate di gruppo, entrare in una riunione Zoom, risolvere il classico «non ti sento».

Le cose da preparare quando vi vedete

Da lontano si aiuta meglio se, l'ultima volta che si è stati insieme, si sono sistemate alcune cose. Le scritte del telefono abbastanza grandi, la suoneria abbastanza alta, i numeri importanti in rubrica con nomi chiari, il Wi-Fi di casa che si collega da solo. L'elenco completo è nell'articolo su cosa impostare nel telefono di un genitore.

Esistono anche app che permettono di comandare il telefono o il computer di un'altra persona a distanza. Vanno usate con prudenza, perché sono anche uno degli strumenti dei finti tecnici e dei finti operatori della banca, che chiedono proprio di installarle. Se si decide di usarne una, si installa insieme, di persona, e si stabilisce una regola chiara: nessun altro, mai, può chiedere di farla aprire.

Sapere dove si trova, se serve

Per un genitore che vive solo, e magari guida ancora o esce per lunghe passeggiate, può essere rassicurante per tutti sapere dove si trova in caso di bisogno. Google Maps permette di condividere la propria posizione con un familiare, per un'ora oppure finché non la si spegne, e di smettere quando si vuole. Il corso Google Maps e Navigazione lo insegna in una lezione, insieme alle indicazioni a piedi e con i mezzi pubblici. Chi vuole solo i passaggi li trova nella guida su come mandare la propria posizione.

È una scelta che deve fare il genitore, non il figlio. Proposta così, come una comodità per le giornate in cui si è fuori casa, viene accolta meglio che come un controllo.

Un corso che fa la parte lunga

Da lontano non si può fare da insegnanti tutte le settimane. Si può però scegliere un corso insieme, fare la prima lezione in videochiamata e lasciare che il resto lo faccia il corso. Le lezioni di DoveClicco fanno provare ogni passaggio su schermate simulate, dove un clic sbagliato non manda niente a nessuno; durano pochi minuti, si ripetono quante volte serve e riprendono dal punto in cui ci si era fermati. Il pulsante Ascolta legge il testo ad alta voce, il pulsante Aa ingrandisce le scritte. Come impostare il primo pomeriggio insieme lo abbiamo raccontato nell'articolo su come insegnare la tecnologia a un genitore.

Con il piano Family, che vale per quattro persone della stessa famiglia anche se non abitano insieme, nella pagina Famiglia si vede per ogni persona quante lezioni ha completato e quando è entrata l'ultima volta. Da lontano è un'informazione preziosa: dice se è il momento di una telefonata di incoraggiamento, senza dover chiedere «hai fatto i compiti?».

Le truffe, da lontano

È la preoccupazione più grande di chi ha un genitore lontano, e a ragione: le truffe del finto figlio o del finto nipote funzionano proprio quando il figlio vero non è lì per smentire. Due difese funzionano bene anche a distanza.

La prima è la parola d'ordine di famiglia: una parola che conoscono solo i parenti, da chiedere quando una voce al telefono dice di essere un figlio in difficoltà. Oggi le voci si possono imitare con l'intelligenza artificiale, e una parola concordata le smaschera. La seconda è la regola dei cinque minuti: quando un messaggio o una telefonata mettono fretta e chiedono soldi o codici, ci si ferma, e si richiama il figlio al numero di sempre. Tutte e due sono nel corso Non Farti Fregare, che ha trenta lezioni sulle truffe al telefono, per SMS, per email e alla porta di casa. Per cominciare senza registrarsi c'è la prova riconosci la truffa, da fare insieme in videochiamata.

Se a pagare deve essere il figlio

Una buona parte dei corsi è gratuita, e resta gratuita, senza carta di credito. Per gli altri c'è l'abbonamento, che si sceglie dalla pagina Prezzi, con 14 giorni di garanzia e la disdetta con un clic. Se il genitore vuole iscriversi ma non se la sente di pagare online, dalla pagina Fatti aiutare da chi ti vuole bene può mandarti un messaggio con le istruzioni, per email o per WhatsApp, e tu completi l'iscrizione da dove sei.

Se le iscrizioni non sono ancora aperte nel momento in cui leggi, il sito propone la lista d'attesa: lasci l'indirizzo e ti avvisiamo quando si parte. Gli altri articoli su come funziona il servizio sono nella rubrica Come funziona DoveClicco.

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Domande veloci

Come vedo lo schermo di un genitore lontano senza essere lì?
Il modo più semplice è la foto dello schermo, lo screenshot, che il genitore manda su WhatsApp. In alternativa, in videochiamata si gira la telecamera sul retro per inquadrare lo schermo del computer o un foglio.
Posso sapere da lontano se il genitore sta facendo le lezioni?
Con il piano Family sì: nella pagina Famiglia si vedono, per ogni persona, le lezioni completate, i corsi finiti e la data dell'ultima visita. Non si vedono gli errori né il tempo passato sulle lezioni.
Come si protegge un genitore lontano dalle truffe?
Con due abitudini: una parola d'ordine di famiglia da chiedere a chi al telefono dice di essere un parente, e la regola dei cinque minuti prima di fare qualsiasi cosa chiesta con urgenza. Il corso sulle truffe le insegna entrambe.
Il genitore deve avere un computer?
No. Le lezioni si seguono anche dal telefono o dal tablet, nel browser, senza installare niente. Il computer aiuta perché le scritte sono più grandi, ma non è indispensabile.

Impara a farlo passo passo

Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.

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Il kit per il genitore

Cinque impostazioni che rendono il telefono di tua madre o di tuo padre più sicuro. Venti minuti, una volta sola, con lui accanto.

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Chi scrive

DoveClicco insegna la tecnologia a chi parte da zero, soprattutto alle persone dai 60 anni in su. Niente gergo, niente fretta: i passaggi con i nomi veri dei pulsanti, e simulazioni in cui si può sbagliare senza conseguenze. Come lavoriamo.

Pubblicato il 2 novembre 2026.