Messaggi da riconoscere
«Ciao, ti dovrebbe essere arrivato un codice per sbaglio da WhatsApp, puoi rimandarmelo?»: è una truffa
Arriva su WhatsApp da una persona che conosci, con il suo nome e la sua foto:
Ciao France', ti dovrebbe essere arrivato un codice per sbaglio da WhatsApp, puoi rimandarmelo?
Un'altra versione dice: «Scusa, ho richiesto un codice a WhatsApp ma per sbaglio ho messo il tuo numero di telefono invece del mio. Potresti mandarmelo?».
È una truffa: non toccare il collegamento, non rispondere, non chiamare. E soprattutto non mandare il codice.
Poco prima, o subito dopo, ti arriva davvero un SMS da WhatsApp con sei cifre: sono la chiave del tuo WhatsApp. Chi le riceve entra nel tuo account, legge le chat e scrive ai tuoi contatti a nome tuo, di solito per chiedere soldi o altri codici.
Come riconoscerlo
- Un codice non può «arrivare per sbaglio» a un'altra persona. WhatsApp lo manda solo al numero che qualcuno sta cercando di attivare: il tuo.
- Chi scrive è un contatto vero, ma non è la persona che conosci. Il suo account è già stato rubato e il ladro usa la sua rubrica.
- Le due cose arrivano insieme. Il messaggio e l'SMS con il codice, a pochi secondi di distanza.
Cosa fare ora
Non ho mandato il codice. Non rispondere nella chat. Telefona alla persona al suo numero di sempre e avvisala che il suo WhatsApp è nelle mani di qualcun altro. Cancella l'SMS.
Ho risposto, ma senza mandare il codice. Non è successo niente: conta solo il codice. Avvisa la persona per telefono, come sopra.
Ho mandato il codice. Il tuo WhatsApp è ora su un altro telefono. Riapri WhatsApp, scrivi il tuo numero e inserisci il nuovo codice che arriva per SMS: l'altro telefono viene scollegato. Se ti chiede un PIN che non hai mai impostato, lo ha messo il ladro: aspetta sette giorni e riprova. Attiva la verifica in due passaggi (Impostazioni, Account) e avvisa i tuoi contatti che chi chiede soldi a nome tuo non sei tu. Se qualcuno ha mandato soldi, segnala alla Polizia Postale su commissariatodips.it. Il 112 serve solo per le emergenze. Non è colpa tua: la richiesta arriva da un nome di cui ti fidi.
Da chi finge di arrivare e perché funziona
Finge di essere una persona amica, un parente, un collega: qualcuno a cui si fa un favore senza pensarci. Funziona perché «rimandami il codice» sembra una cortesia da dieci secondi.
Il libretto e il corso
- Il foglio Le password fatte bene si tiene vicino al telefono: password e codici stanno insieme.
- Nel corso WhatsApp per Principianti la lezione «Impostazioni essenziali e privacy» fa attivare la verifica in due passaggi; nel corso sulle truffe digitali la lezione «Password sicure che riesci a ricordare» spiega perché un codice non si passa a nessuno.
Fonti e data
- Altroconsumo, 23 febbraio 2021: la seconda versione.
- Geopop, 7 novembre 2025: la truffa è tornata.
- Focus, 12 gennaio 2026: il testo citato.
- Ultimo avvistamento nelle fonti: 12 gennaio 2026. Pagina scritta l'8 ottobre 2026.