Riconoscere le truffe
SMS PagoPA su una contravvenzione stradale: è una truffa?
«Hai ricevuto una notifica relativa a una contravvenzione stradale»: l'SMS PagoPA con il link è una truffa. Come riconoscerlo e dove sono le multe vere.
· Circa 7 minuti di lettura
Sì: l'SMS a nome di PagoPA che dice «Hai ricevuto una notifica relativa a una contravvenzione stradale» e porta a un collegamento per vedere o pagare la multa è una truffa. PagoPA è il sistema con cui si pagano gli enti pubblici, non chi manda le multe, e una multa vera non si paga partendo da un SMS. Se ti è arrivato, non cliccare il collegamento: le multe vere si controllano nell'app IO o sul sito di SEND, entrando da soli con SPID o carta d'identità elettronica.
Qui sotto ci sono il messaggio com'è fatto, il caso dell'avviso vero di SEND, che esiste e va distinto, e cosa fare se hai già cliccato o pagato.
Com'è fatto l'SMS «Hai ricevuto una notifica relativa a una contravvenzione stradale»
Il messaggio segnalato a settembre 2026 da TuttoAndroid arriva con PagoPA come mittente e comincia così:
Hai ricevuto una notifica relativa a una contravvenzione stradale.
Segue un collegamento. La pagina che si apre chiede prima la targa, poi mostra una violazione del codice della strada, per esempio un piccolo eccesso di velocità, con l'importo e uno sconto per chi paga entro cinque giorni. L'ultimo passo chiede i dati della carta di credito. Lo scopo è tutto lì: prendere il numero della carta mentre pensi a risparmiare.
Nello stesso periodo Saronno News ha segnalato in provincia di Varese una versione che imita SEND, il servizio delle notifiche digitali. Già a maggio il CERT-AgID, la struttura dell'Agenzia per l'Italia Digitale che segue gli attacchi informatici, aveva segnalato una campagna con il nome di SEND e chiesto di chiudere i siti falsi.
Le varianti, con il testo esatto e le fonti, sono raccolte nella scheda l'SMS della contravvenzione stradale.
Perché sembra vero
Perché copia cose vere. Lo sconto esiste davvero: l'articolo 202 del Codice della strada riduce del 30% le multe pagate entro cinque giorni dalla notifica, e l'importo della pagina falsa è calcolato proprio così. Anche SEND esiste davvero, e può mandare avvisi per SMS, come spieghiamo più sotto.
Il nome che compare come mittente, invece, non prova niente: nei messaggi segnalati c'era scritto proprio «PagoPA», e il messaggio era falso. Chi manda questi SMS sceglie il nome che fa più paura, che sia PagoPA, SEND o un Comune.
Questo tipo di inganno ha un nome: si chiama smishing, cioè il phishing fatto via SMS. Abbiamo spiegato da dove viene la parola e come funziona in cosa vuol dire phishing.
SMS PagoPA e contravvenzione stradale: PagoPA manda multe?
No. PagoPA è il circuito con cui si pagano i servizi pubblici, dalla mensa scolastica alle multe: un avviso vero si paga con il suo codice dall'app della banca, dall'app IO o allo sportello. Secondo quanto riporta Altroconsumo, pagoPA non manda richieste di pagamento per email, e il sito di pagamento vero ha l'indirizzo checkout.pagopa.it. Come si paga un avviso senza rischi lo abbiamo raccontato in PagoPA, come si paga senza paura.
Chi manda la multa è l'ente che l'ha fatta: la Polizia Locale, la Prefettura, la Polizia Stradale. La notifica, cioè la consegna che fa partire i termini per pagare o fare ricorso, arriva con una raccomandata a casa oppure in digitale attraverso SEND, il Servizio Notifiche Digitali. Le domande frequenti di SEND spiegano che l'avviso con valore legale arriva per PEC, la posta elettronica certificata, oppure per raccomandata.
L'avviso vero di SEND: quando può arrivare per SMS
Qui c'è il dettaglio che molti articoli saltano. SEND può davvero mandare un SMS, ma solo in un caso preciso.
Secondo le sue domande frequenti, l'avviso di cortesia arriva a chi ha attivato il servizio «Notifiche digitali» nell'app IO, oppure a chi è entrato in SEND con SPID o carta d'identità elettronica e ha scritto un'email o un numero di cellulare nella sezione «I tuoi recapiti». Serve solo a dire che c'è una notifica: per vedere i documenti e pagare, scrive SEND, bisogna entrare nella piattaforma.
Da qui vengono tre controlli, che bastano quasi sempre:
- Hai mai inserito il tuo numero in SEND? Se non l'hai fatto, nessun avviso di cortesia di SEND può arrivarti per SMS.
- La pagina chiede la targa o la carta senza farti entrare con SPID o carta d'identità elettronica? SEND sa già chi sei, perché la notifica è intestata a te: una pagina che chiede la targa per «trovare» la multa è falsa.
- Che indirizzo ha la pagina? SEND usa notifichedigitali.it, i pagamenti di pagoPA passano da checkout.pagopa.it. Un indirizzo che contiene «pagopa» o «send» ma finisce in un altro modo è falso.
Anche quando l'avviso potrebbe essere vero, la regola non cambia: non si entra dal collegamento. Si apre l'app IO, oppure si scrive a mano l'indirizzo di SEND nel browser, e si entra con le proprie credenziali. Se la multa c'è, la trovi lì.
Dove si controllano le multe vere
Ci sono tre strade, tutte senza passare dal messaggio.
L'app IO. Se hai attivato il servizio «Notifiche digitali» di SEND, le notifiche arrivano come messaggi dentro l'app, e da lì, scrive SEND, si leggono i documenti e si paga. Come funziona l'app, e come si regolano i suoi avvisi, è spiegato in a cosa serve l'app IO.
Il sito di SEND. Si scrive notifichedigitali.it nel browser e si entra con SPID o carta d'identità elettronica: ci sono tutte le notifiche intestate a te.
L'ente che avrebbe fatto la multa. Se il messaggio nomina un Comune, chiama la Polizia Locale di quel Comune al numero che trovi sul suo sito ufficiale, non a un numero preso dal messaggio. È il consiglio che dà anche l'associazione Codici nell'avviso ripreso da Lentepubblica.
Ho cliccato il collegamento: cosa faccio
Ho solo aperto la pagina. Di solito, da sola, non fa danni. Chiudila senza scrivere niente e cancella il messaggio.
Ho scritto la targa o i dati personali. Non è grave come i dati della carta, ma tieni gli occhi aperti nei giorni successivi: chi ha quei dati può usarli per un secondo messaggio più credibile, magari con il tuo nome.
Ho scritto i dati della carta o ho pagato. Muoviti subito:
- Blocca la carta dall'app della banca o chiamando il numero stampato sul retro della carta, mai un numero preso dal messaggio.
- Chiedi alla banca il disconoscimento dei pagamenti che non hai fatto. Prima si segnala, meglio va.
- Sporgi denuncia alla Polizia o ai Carabinieri, oppure parti dal sito della Polizia Postale, commissariatodips.it. La denuncia serve anche alla banca.
- Segnala il messaggio a pagoPA: Altroconsumo riporta l'indirizzo truffe@pagopa.it, a cui si inoltra il messaggio con una foto dello schermo.
Tutti i passi, nell'ordine giusto, sono in sono caduto in una truffa, cosa faccio. E una cosa va detta: non è colpa di chi ci casca. La pagina usa il logo e i colori veri, e lo sconto del 30% è quello vero.
Domande veloci
- L'SMS PagoPA sulla contravvenzione stradale è vero?
- No, se contiene un collegamento per vedere o pagare la multa. PagoPA è il sistema per pagare gli enti pubblici e non manda le multe. Le multe vere si controllano entrando da soli nell'app IO o sul sito di SEND, con SPID o carta d'identità elettronica.
- Le multe possono arrivare per SMS?
- L'SMS non è mai la notifica vera, che arriva per raccomandata o PEC. SEND può mandare un avviso di cortesia per SMS solo a chi ha inserito il proprio numero nella sezione «I tuoi recapiti». Anche in quel caso si entra da soli in SEND, non dal collegamento.
- Come controllo se ho davvero una multa?
- Apri l'app IO, oppure scrivi notifichedigitali.it nel browser ed entra con SPID o carta d'identità elettronica. In alternativa chiama la Polizia Locale del tuo Comune al numero che trovi sul suo sito ufficiale.
- Ho inserito i dati della carta nella pagina della multa: cosa faccio?
- Blocca subito la carta dall'app della banca o al numero stampato sul retro, poi chiedi il disconoscimento dei pagamenti che non hai fatto e sporgi denuncia. La denuncia serve anche alla banca per valutare il rimborso.
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