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In famiglia

Come si sceglie un telefono per un genitore anziano

Cinque cose che contano davvero quando si sceglie un telefono per un genitore, e tre che non contano niente anche se ne parlano tutti i negozianti.

· Circa 7 minuti di lettura

Scegliere un telefono per un genitore è una di quelle decisioni che sembrano tecniche e non lo sono. Le caratteristiche che i negozianti mettono in prima fila contano poco; quelle che decidono se l'apparecchio verrà usato o finirà in un cassetto sono altre cinque, e non sono quasi mai scritte sul cartellino.

Questa pagina serve a chi deve comprare e non sa cosa chiedere. Vale sia per un regalo sia per la sostituzione di un telefono che non ce la fa più.

Prima domanda: cosa ci farà davvero

Prima di guardare qualunque modello, conviene fermarsi un momento e scrivere che cosa userà questa persona. Non quello che potrebbe usare: quello che userà.

Per moltissime persone l'elenco è corto: telefonate, messaggi, fotografie ai nipoti, videochiamate, forse le previsioni del tempo e la prenotazione di una visita. Per altre si aggiungono la banca, la musica o un giornale.

Questo elenco decide tutto il resto, e soprattutto decide quanto si può spendere: un apparecchio costruito per giocare o per fare video professionali non serve a nessuna delle cose sopra.

Lo schermo, che è la cosa numero uno

È il criterio che conta più di ogni altro e che quasi nessuno nomina per primo.

Serve uno schermo grande e luminoso. Grande perché le scritte ingrandite hanno bisogno di spazio: su uno schermo piccolo, ingrandendo il testo, ogni frase va a capo tre volte e leggere diventa faticoso. Luminoso perché la differenza fra vedere e non vedere, per un occhio che ha qualche anno, si gioca lì, soprattutto fuori casa.

La misura sensata, per chi non ha mani piccolissime, sta fra i sei pollici e i sei pollici e mezzo. Sopra diventa difficile da tenere con una mano sola; sotto si torna al problema di prima.

Una prova che si può fare in negozio: chiedere di portare la dimensione del testo al massimo e vedere come resta la schermata. Come si fa, anche dopo, è in come si ingrandiscono le scritte del telefono.

Il peso e la presa

Un telefono che pesa troppo scivola, e un telefono che scivola cade. Sotto i duecento grammi si sta bene; molto sopra comincia a essere un problema per chi ha meno forza nelle dita o soffre di artrosi.

Anche la forma conta: i bordi arrotondati sono piacevoli da guardare e peggiori da tenere. Una custodia con la superficie ruvida risolve quasi sempre, e costa pochissimo rispetto al telefono.

Vale la pena provarlo in mano prima di comprarlo, e provarlo con la custodia addosso, perché è così che verrà usato.

La batteria, e perché conta più della velocità

La domanda giusta non è quanto è potente, è quanto dura.

Una persona che usa il telefono poco ma lo tiene acceso tutto il giorno ha bisogno di arrivare a sera senza pensieri, perché il telefono che si spegne alle sei del pomeriggio è il telefono che non viene più portato fuori.

Il numero da guardare è la capacità della batteria, indicata in milliampere per ora. Sopra i quattromilacinquecento si sta tranquilli con l'uso descritto qui sopra. E conviene aggiungere un dettaglio pratico: un caricatore in più da lasciare accanto alla poltrona dove si sta di solito, perché la ricarica che richiede di alzarsi è la ricarica che non si fa.

Gli aggiornamenti, cioè quanto durerà

Questo è il criterio invisibile, e il più importante dopo lo schermo.

Un telefono riceve correzioni di sicurezza per un certo numero di anni, poi smette. Quando smette non si rompe, ma le applicazioni cominciano a non funzionare più e i rischi aumentano. Comprare un apparecchio che riceve aggiornamenti per cinque anni invece che per due significa non dover rifare questa scelta nel giro di poco.

È un'informazione che i negozianti raramente offrono e che si trova sul sito di chi produce il telefono. Vale la pena chiederla esplicitamente: «per quanti anni riceve aggiornamenti?» è la domanda che cambia di più il valore dell'acquisto.

Tre cose che non contano quanto sembra

Il numero delle fotocamere. Tre obiettivi dietro non fanno fotografie migliori dei nipoti. Conta la qualità di quello principale e la facilità con cui si apre l'applicazione.

La memoria enorme. Chi scatta qualche fotografia al giorno non riempirà mai uno spazio abbondante, e se lo riempie il problema si risolve mettendo le foto in rete invece che comprando di più. Il punto è spiegato in perché le foto pesano tanto.

I telefoni «per anziani». Esistono modelli con tasti grandi e poche funzioni, e in alcuni casi specifici vanno benissimo. Ma spesso non fanno le videochiamate, non ricevono le fotografie di famiglia e non hanno le applicazioni dei servizi pubblici. Il risultato è una persona tagliata fuori proprio dalle cose per cui il telefono le sarebbe servito.

Android o iPhone: la risposta pratica

Non c'è una risposta giusta in assoluto, ce n'è una giusta per la famiglia.

Il criterio migliore è questo: prendere lo stesso sistema che usa chi darà assistenza. Se la figlia che risponde al telefono ha un iPhone, un iPhone si spiega meglio, perché le schermate sono le stesse e si può guidare a voce senza vedere. Se il figlio ha Android, vale l'opposto.

La comodità di poter dire «adesso in alto a destra vedi tre pallini» e che sia vero vale più di qualunque differenza tecnica fra i due mondi.

Prima di regalarlo: mezz'ora di preparazione

Un telefono nuovo consegnato nella scatola è un telefono che resta nella scatola.

Prima di darlo conviene: accenderlo e fare la configurazione iniziale, ingrandire le scritte, alzare il volume della suoneria, mettere i contatti principali, installare le poche applicazioni che userà e togliere le altre. E poi spiegare una cosa sola il primo giorno, non dieci.

L'elenco completo delle impostazioni che fanno la differenza è in il telefono di un genitore: cosa impostare, e il modo di spiegarlo senza che finisca in discussione è in spiegare il telefono a un genitore senza litigare.

Il ricondizionato, e quando ha senso

Un'opzione che vale la pena considerare, perché permette di prendere un modello migliore a parità di spesa.

Ricondizionato vuol dire usato, controllato e rimesso a posto da chi lo rivende, con una garanzia. Per l'uso descritto qui è spesso la scelta più sensata: un apparecchio di fascia alta di due anni fa ha uno schermo migliore e una costruzione migliore di un modello nuovo ma economico.

Le due cose da verificare sono sempre le stesse: quanti anni di aggiornamenti restano a quel modello, e in che condizioni è la batteria, che i venditori seri dichiarano in percentuale rispetto al nuovo. Sotto l'ottanta per cento conviene cambiarla subito o guardare altrove.

Da evitare invece l'usato fra privati senza garanzia, per una ragione che non è tecnica: se dopo un mese qualcosa non va, la persona a cui hai regalato il telefono non chiamerà mai un estraneo per farselo sistemare. Tornerà da te, oppure smetterà di usarlo.

Domande veloci

Meglio un telefono con i tasti grandi pensato per anziani?
Dipende da cosa serve. Quei modelli vanno bene per chi vuole solo chiamare, ma spesso non fanno videochiamate, non ricevono le foto di famiglia e non supportano le applicazioni dei servizi pubblici. Chi vuole restare in contatto con i nipoti di solito sta meglio con un telefono normale ben impostato.
Quanto deve essere grande lo schermo?
Fra i sei pollici e i sei pollici e mezzo per la maggior parte delle persone. Serve spazio perché il testo ingrandito resti leggibile senza andare a capo di continuo, ma oltre quella misura il telefono diventa difficile da tenere con una mano sola.
Android o iPhone per un genitore?
Conviene scegliere lo stesso sistema usato da chi in famiglia darà assistenza. Poter dire al telefono «adesso guarda in alto a destra» ed essere sicuri che la schermata sia identica vale più di qualunque differenza tecnica.
Che caratteristica guardare per capire quanto durerà?
Per quanti anni il produttore garantisce gli aggiornamenti di sicurezza. È un dato che sta sul sito del produttore e che raramente viene detto in negozio: cinque anni invece di due significa non dover ricomprare nulla per molto tempo.

Impara a farlo passo passo

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Pubblicato il 2 novembre 2026.