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Curiosità

Perché le foto pesano tanto, e i video molto di più

Una foto è una griglia di milioni di puntini, ognuno con il suo colore. Ecco perché occupa spazio e perché WhatsApp le schiaccia prima di mandarle.

· Circa 5 minuti di lettura

Perché le foto pesano tanto: una fotografia digitale è una griglia di milioni di puntini colorati, e per ognuno il telefono deve ricordarsi un colore. Una foto da dodici milioni di puntini richiede di annotare dodici milioni di colori, e quella è la ragione dello spazio occupato.

I video pesano molto di più per un motivo aritmetico: sono trenta fotografie al secondo.

Il puntino, che si chiama pixel

Se si allarga una fotografia fino in fondo, a un certo punto si vedono dei quadratini colorati. Quelli sono i pixel, e sono i mattoni di ogni immagine digitale.

Una foto scattata con un telefono di oggi ne ha in genere fra i dodici e i cinquanta milioni. Per ognuno bisogna annotare quanto rosso, quanto verde e quanto blu contiene, perché ogni colore nasce dalla combinazione di quei tre.

Fatti i conti senza nessuna furbizia, una foto da dodici milioni di pixel occuperebbe circa trentasei milioni di numeri. Sarebbe enorme: poche decine di foto riempirebbero un telefono.

Per questo nessuna foto viene salvata così.

La compressione: il trucco che rende possibile tutto

Il telefono, quando salva una fotografia, non annota i colori uno per uno. Fa qualcosa di più intelligente, e si chiama compressione.

L'idea è semplice: in una fotografia normale, i puntini vicini sono quasi sempre simili. Il cielo è tutto azzurro con piccole differenze, un muro bianco è tutto bianco. Invece di annotare ogni sfumatura, il programma annota le zone e le variazioni principali, buttando via le differenze che l'occhio umano non nota.

Il risultato è che una foto che dovrebbe pesare trentasei unità ne pesa tre o quattro, e a occhio è identica.

Questo tipo di compressione si chiama JPEG, ed è il motivo per cui i file delle foto finiscono quasi sempre con .jpg. Ha una caratteristica importante: quello che butta via non torna più. Per questo una foto salvata e risalvata molte volte, ogni volta un po' più piccola, alla fine sgrana.

Perché WhatsApp le schiaccia

Qui c'è la cosa pratica che interessa di più.

Quando si manda una foto su WhatsApp scegliendo «Foto», l'applicazione la comprime ancora, parecchio, prima di spedirla. Lo fa per una ragione sua: miliardi di messaggi al giorno, e ogni megabyte risparmiato conta.

Su una fotografia di famiglia la differenza si nota poco. Su un documento, una ricetta o un referto si nota moltissimo: le scritte piccole diventano illeggibili, e chi riceve deve chiedere di rimandarla.

La strada giusta esiste ed è semplice: si clicca la graffetta e si sceglie «Documento» invece di «Foto», poi si prende il file dalla galleria. Arriva intero, con la qualità dell'originale.

Perché i video pesano così tanto

Un video non è altro che una sequenza di fotografie, di solito trenta al secondo, più il suono.

Un minuto di video sono quindi circa milleottocento immagini. Anche comprimendo molto, il conto resta pesante: un minuto girato in alta definizione occupa quanto qualche decina di fotografie.

Si aggiunge una cosa che quasi nessuno sa: i telefoni recenti girano di suo in qualità molto alta, spesso in 4K, che occupa quattro volte lo spazio della qualità normale. Nelle impostazioni della fotocamera si può abbassare, e per i video di famiglia la differenza visiva è minima.

Ed è per questo che i video ricevuti nelle chat sono la prima causa di telefono pieno: quelli inoltrati cento volte, che nessuno ha mai guardato, occupano più di tutte le fotografie messe insieme. Su come toglierli c'è liberare spazio quando il telefono è pieno.

I numeri, per farsi un'idea

Cifre approssimative ma utili per orientarsi.

Una fotografia normale di un telefono: fra due e cinque unità di spazio, quelle che sui telefoni si chiamano megabyte.

Una fotografia mandata su WhatsApp come «Foto»: meno di una, spesso un quinto dell'originale.

Un minuto di video in qualità normale: circa sessanta unità. In 4K, più di duecento.

Tradotto: un solo minuto di video in alta qualità occupa quanto cinquanta fotografie. Chi si accorge che il telefono si riempie senza capire perché, quasi sempre ha registrato qualche video lungo alla recita dei nipoti.

Cosa conviene fare, in pratica

Tre scelte che valgono per tutti.

Accendere il salvataggio automatico delle foto, così il telefono può alleggerire quelle vecchie tenendone una copia intera altrove. Su come si fa c'è il backup delle foto in dieci minuti.

Mandare come «Documento» le foto che contano: documenti, referti, ricette, e le fotografie che qualcuno vuole stampare.

Abbassare la qualità dei video nelle impostazioni della fotocamera, se non si gira per lavoro. Per i ricordi di famiglia la qualità normale è più che sufficiente, e occupa un quarto dello spazio.

Domande veloci

Perché la foto che ho ricevuto si vede male?
Perché WhatsApp la comprime quando viene mandata come «Foto». Chi la spedisce può scegliere «Documento» dalla graffetta: in quel modo arriva intera, con la qualità dell'originale.
Conviene scattare alla massima qualità?
Per le fotografie sì, la differenza di spazio è contenuta. Per i video conviene abbassare dalla qualità 4K a quella normale, perché occupa circa un quarto e la differenza si nota solo su uno schermo grande.
Cosa occupa più spazio sul telefono?
Quasi sempre i video ricevuti nelle chat, soprattutto quelli inoltrati. Occupano più di tutte le fotografie messe insieme, e nessuno li ha mai guardati due volte.
Se cancello una foto libero spazio subito?
Non subito: resta nel cestino della galleria per circa un mese, occupando ancora posto. Per liberare davvero lo spazio bisogna svuotare anche quel cestino, che è una voce dentro l'applicazione delle foto.

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Pubblicato il 23 ottobre 2026.