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Come si fa

Il backup delle foto in dieci minuti, una volta sola

Si accende una volta e lavora ogni notte. Ecco come si fa su Android e su iPhone, come si controlla che stia funzionando e cosa fare se lo spazio finisce.

· Circa 7 minuti di lettura

Il backup delle foto è la copia che il telefono tiene fuori da sé, e si accende una volta sola: da quel momento lavora ogni notte, quando il telefono è sotto carica e collegato al wifi. Serve a una cosa sola, e nessuno la pensa finché non succede: se il telefono cade in acqua, si rompe o sparisce, le foto restano.

Sono dieci minuti, e sono i dieci minuti meglio spesi su un telefono.

Cosa vuol dire davvero «backup»

Vuol dire copia. Le tue foto stanno dentro il telefono, e quello è l'unico posto dove vivono finché non si accende il backup. Da quel momento ne esiste una seconda copia, in un magazzino lontano, che è un capannone pieno di computer con un indirizzo, la corrente e i condizionatori.

Non sono nascoste e non sono di qualcun altro: sono legate al tuo account, cioè a quell'indirizzo email e a quella password che hai messo quando il telefono è stato acceso la prima volta.

Il risultato pratico è questo: quando cambi telefono, o quando il telefono si rompe, entri con lo stesso account sul telefono nuovo e le foto tornano. Non sono dentro l'apparecchio, sono dentro il tuo nome.

Come si accende su Android

Si apre l'applicazione Foto, quella con la girandola colorata.

In alto a destra c'è il cerchietto con la tua iniziale o la tua fotografia: si clicca. Compare un menù, e dentro c'è la voce «Attiva backup» oppure «Backup e sincronizzazione».

Si accende, e il telefono chiede due cose. La prima è la qualità: la scelta consigliata è quella che fa le copie leggermente più leggere, perché occupa molto meno spazio e a occhio non si vede la differenza. La seconda è se usare anche la rete del telefono oltre al wifi: conviene dire di no, così le copie si fanno di notte a casa e non consumano il traffico.

Da lì in poi non c'è altro da fare.

Come si accende su iPhone

Si aprono le Impostazioni, e in cima, dove c'è il tuo nome, si clicca.

Dentro c'è iCloud, e dentro iCloud c'è Foto. Si accende l'interruttore «Sincronizza questo iPhone».

Anche qui compare una scelta: tenere sul telefono le foto a piena qualità oppure lasciare che le più vecchie restino solo nella copia, con una versione leggera sul telefono. La seconda opzione è quella che libera spazio, e le foto si scaricano intere quando le apri.

Come si controlla che stia davvero funzionando

Questa è la parte che nessuno dice, ed è quella che conta.

Acceso non vuol dire che sta lavorando. Basta aprire l'applicazione Foto e guardare la scritta in alto. Se dice «backup completato» o «aggiornato», è tutto a posto. Se dice «in attesa di rete», manca il wifi. Se dice «in pausa», è stato messo in pausa da qualcuno o dal risparmio energetico.

Vale la pena guardarlo una volta ogni tanto, per esempio nel giorno del cambio dell'ora, che è già un'occasione in cui si sistemano gli orologi di casa.

Un secondo controllo, ancora più tranquillizzante: aprire il sito del servizio da un computer, entrare con lo stesso account, e vedere le proprie foto lì. È la prova che la copia esiste davvero, e toglie il dubbio a chiunque.

Quando lo spazio gratuito finisce

Prima o poi succede, ed è il momento in cui molte persone spengono tutto. Sarebbe l'errore peggiore.

I due servizi offrono una quantità di spazio senza pagare niente, e quella quantità basta per qualche anno di fotografie normali. Quando si riempie, arriva un avviso che propone di comprare spazio in più.

Ci sono tre strade, e nessuna obbliga a spegnere il backup.

Fare pulizia. Le foto doppie, quelle fatte tre volte per essere sicuri, e soprattutto i video ricevuti su WhatsApp, che sono la prima causa di spazio esaurito. Nella galleria c'è quasi sempre una voce «Duplicati» che li trova da sola, e su come fare pulizia abbiamo una guida dedicata: liberare spazio quando il telefono è pieno.

Scaricare le più vecchie su una chiavetta o su un computer. Le foto di una vita meritano anche una copia che non dipende da nessun servizio.

Comprare un po' di spazio. È una spesa piccola al mese, e per molte famiglie è la soluzione più semplice. Va scelta con calma, dal sito ufficiale del servizio, mai da un messaggio che avvisa che lo spazio è finito.

Le due cose che il backup non fa

È giusto sapere anche i limiti, perché evita brutte sorprese.

Non salva le conversazioni di WhatsApp. Quelle hanno un salvataggio tutto loro, che si accende dentro WhatsApp, alla voce «Chat», poi «Backup delle chat». Sono due cose diverse e vanno accese tutte e due.

Non protegge da una cancellazione. Se cancelli una foto dal telefono, dopo un po' sparisce anche dalla copia: è una copia, non un archivio storico. Per fortuna c'è un cestino che la tiene per un mese circa, e da lì si recupera.

Cosa succede la prima notte

Vale la pena sapere cosa aspettarsi, perché la prima volta il telefono si comporta in modo diverso dal solito e questo preoccupa.

La prima copia è la più lunga di tutte: deve mandare fuori tutte le fotografie accumulate negli anni, che possono essere migliaia. Su una connessione di casa normale ci vogliono ore, a volte una notte intera, a volte due.

In quelle ore il telefono può scaldarsi un po' e consumare più batteria, ed è normale: sta lavorando. Per questo conviene lasciarlo attaccato alla corrente e non usarlo, per esempio facendo partire tutto la sera prima di andare a dormire.

Dopo la prima volta non ci si accorge più di niente. Ogni notte il telefono manda solo le foto del giorno, che sono poche, e ci mette pochi minuti.

Una cosa da non fare durante la prima copia: spegnere il wifi o mettere il telefono in modalità aereo. Non si rompe niente, ma il lavoro si ferma e riprende dal punto in cui era, allungando i tempi.

Perché conviene farlo adesso e non «quando ho tempo»

La ragione è che il momento in cui serve è sempre un momento in cui non si può più fare niente.

Un telefono che cade nel lavandino non dà preavviso. Un furto nemmeno. E la domanda che arriva dopo è sempre la stessa: «le foto dei nipoti ci sono ancora?».

Dieci minuti oggi tolgono quella domanda per sempre. E se il telefono da sistemare è quello di un genitore, vale la pena farlo insieme, lasciando che clicchi lui: fatto al suo posto, fra sei mesi nessuno si ricorderà se era acceso o no.

Se stai sistemando un telefono da zero, la guida cosa impostare sul telefono di un genitore mette il backup fra le prime cose da fare, insieme alle scritte grandi.

Domande veloci

Il backup consuma il traffico del telefono?
Solo se lo si lascia attivo anche sulla rete mobile. Nelle impostazioni si può scegliere di farlo esclusivamente sotto wifi, che è la scelta consigliata: le copie si fanno di notte a casa, senza toccare i giga.
Le foto restano visibili sul telefono?
Sì. Il backup non toglie niente: aggiunge una copia altrove. Se poi si sceglie l'opzione che alleggerisce le foto più vecchie, sul telefono resta una versione più leggera che si apre a piena qualità quando serve.
Se cambio telefono, come le ritrovo?
Entrando sul telefono nuovo con lo stesso account, cioè lo stesso indirizzo email e la stessa password. Le foto ricompaiono nell'applicazione Foto, e possono metterci qualche ora a tornare tutte.
Quanto spazio serve davvero?
Dipende da quante fotografie si fanno. Per un uso normale, lo spazio gratuito basta per qualche anno. Quando si riempie, quasi sempre la causa sono i video ricevuti nelle chat, e togliere quelli libera più spazio di qualunque altra pulizia.

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Pubblicato il 13 ottobre 2026.