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Dietro le quinte

Perché i nostri libretti sono in PDF e si stampano

Un PDF sembra una scelta vecchia e invece è deliberata. Ecco perché la carta batte lo schermo per il nostro pubblico, e come li usiamo.

· Circa 5 minuti di lettura

I nostri libretti sono PDF da stampare, con le scritte grandi e una cosa per pagina. È una scelta che sembra vecchia in un progetto che parla di telefoni, ed è deliberata: per il nostro pubblico, in molte situazioni, la carta funziona meglio dello schermo.

Ecco perché, e cosa abbiamo imparato facendoli.

La carta non si aggiorna, non si perde e non chiede niente

Tre vantaggi che uno schermo non ha, e che per una persona di ottant'anni pesano.

Non cambia sotto le mani. Un'applicazione si aggiorna e i tasti si spostano; un foglio stampato a ottobre dice le stesse cose a dicembre. Per chi ha imparato una procedura a memoria, questa è la differenza fra sapere e ricominciare.

Non chiede la batteria, la rete o una password. Sta sul tavolo e funziona.

Si attacca al frigo. Il libretto delle truffe da evitare questo mese è pensato esattamente per quello: non serve impararlo, serve che sia lì il giorno che arriva il messaggio.

Perché li facciamo scaricare invece di scriverli come pagine

È la domanda legittima: se il contenuto è utile, perché non metterlo direttamente sul sito?

Perché una pagina si legge una volta e si dimentica. Un foglio stampato resta in cucina, e la persona che ne ha bisogno lo rilegge quando le serve, senza dover ritrovare il sito.

E perché passa di mano. Un PDF lo si gira a un vicino, lo si porta in parrocchia, lo si fotocopia per il centro anziani. Molti dei nostri libretti sono arrivati a persone che non useranno mai il nostro sito, ed è esattamente lo scopo.

Cosa abbiamo sbagliato all'inizio

Vale la pena raccontarlo, perché è il pezzo più utile di questo articolo.

Nei primi libretti avevamo scritto, in fondo, «giralo a chi ne ha bisogno». Ci sembrava sufficiente.

Non lo era. Per una persona che fatica con il telefono, girare un file su WhatsApp è la parte difficile: bisogna trovare la graffetta, capire che «Documento» è la voce giusta, e ritrovare il file fra quelli scaricati. Sono tre cose che nessuno aveva mai spiegato.

Adesso ogni libretto si chiude con una pagina intitolata «Come si gira a qualcuno», con i tre passi scritti grandi, più l'alternativa più semplice: dettare a voce l'indirizzo, così l'altra persona se lo prende da sola.

È una correzione piccola che dice una cosa grande: ogni volta che si scrive «basta fare X», vale la pena chiedersi se X sia davvero facile per chi legge.

Perché chiediamo l'email prima del file

È la scelta che ci viene contestata più spesso, e la ragione è semplice.

Un libretto scaricato senza lasciare niente è una cosa che accade e finisce. Un indirizzo email è il modo per dire, il mese dopo, che c'è un libretto nuovo sulle truffe che stanno girando adesso.

Su un argomento che cambia continuamente, quel collegamento vale più del singolo foglio.

Quello che ci siamo imposti in cambio: si esce con un clic dal collegamento in fondo a ogni email, non si scrive mai più di una volta a settimana, e l'indirizzo non finisce da nessuna altra parte.

Come sono fatti dentro

Qualche scelta pratica, per chi è curioso del mestiere.

Una cosa per pagina. Nessuna pagina contiene due argomenti, perché una pagina densa non si legge e non si fotocopia bene.

Caratteri grandi. Il corpo del testo non scende mai sotto una soglia che abbiamo fissato pensando a chi stampa e legge senza occhiali da vicino.

Un codice quadrato in copertina che porta alla pagina del libretto, per chi trova il foglio a casa di qualcun altro e vorrebbe averlo anche lui. Porta alla pagina, non al file: l'indirizzo email viene prima, sempre, anche lì.

Controlli automatici prima della stampa. Gli stessi delle lezioni: accenti, complimenti senza genere, nessun numero di corsi, nessuna frase che inviti a cascare in una truffa.

Quali sono, e a chi servono

Undici, e ognuno nasce da una domanda che ci è stata fatta davvero.

Le password fatte bene, per chi ne ha una sola e la usa dappertutto. Le truffe di questo mese da evitare, da attaccare al frigo. Il kit per il genitore, per i figli che devono sistemare un telefono. Il telefono nuovo in dieci passi, per il giorno che arriva la scatola. Il cambio dell'ora, per la domenica di fine ottobre. E altri, compresi quelli nati dalle schede dei nostri post.

Si scaricano dal sito lasciando un indirizzo email, e si stampano in bianco e nero senza perdere niente: li abbiamo pensati anche per quello.

Sul perché ci teniamo a questo modo di lavorare, ne abbiamo scritto in perché esiste DoveClicco e in come scriviamo una lezione.

Domande veloci

Perché un PDF e non una pagina del sito?
Perché una pagina si legge una volta e si dimentica, mentre un foglio stampato resta in cucina e si rilegge quando serve. E perché un PDF passa di mano: arriva a persone che sul nostro sito non andranno mai.
Devo lasciare l'email per scaricarli?
Sì, e serve a poterti avvisare quando esce un libretto nuovo, per esempio sulle truffe che girano in quel mese. Si esce con un clic dal collegamento in fondo a ogni email, e l'indirizzo non va da nessun'altra parte.
Si stampano bene in bianco e nero?
Sì, sono pensati anche per quello: caratteri grandi, una cosa per pagina, nessun elemento che diventi illeggibile senza colore. Molti finiscono fotocopiati nei centri anziani ed è il loro uso migliore.
Come faccio a girarne uno a un'altra persona?
L'ultima pagina di ogni libretto lo spiega in tre passi per WhatsApp. L'alternativa più semplice è dettare a voce l'indirizzo della pagina del libretto: l'altra persona se lo scarica da sola, con la sua email.

Impara a farlo passo passo

Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.

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Pubblicato il 30 ottobre 2026.