Le parole
Cos'è un pop-up e come si chiude senza combinare guai
È il riquadro che salta fuori mentre leggi una pagina. Ecco come si riconosce quello pericoloso e come si chiude senza cliccare i pulsanti sbagliati.
· Circa 7 minuti di lettura
Cosa vuol dire pop-up: è il riquadro che salta fuori mentre si sta leggendo una pagina, coprendola. Il nome viene dall'inglese e vuol dire proprio «saltare su». Alcuni sono innocui, altri sono la porta d'ingresso di una truffa, e la differenza si riconosce in tre secondi.
La regola che vale per tutti, e che vale la pena ricordare prima di ogni altra cosa: quando un riquadro spaventa, non si clicca niente dentro il riquadro. Si chiude la pagina.
I tre tipi che si incontrano
Quelli utili. La richiesta dei cookie che compare aprendo un sito, l'avviso che chiede se vuoi ricevere le notifiche, il riquadro che chiede di confermare un pagamento. Sono parte del funzionamento normale.
Quelli fastidiosi. La pubblicità che copre l'articolo, l'invito a iscriversi a una newsletter, il video che parte da solo. Non fanno danni: rubano pazienza.
Quelli costruiti per truffare. Annunciano un virus, una vincita, un problema urgente. Hanno sempre tre ingredienti: qualcosa che spaventa o entusiasma, una scadenza, e un unico pulsante grande e colorato che sembra l'unica via d'uscita.
Come si riconosce quello pericoloso
Quattro segnali, e ne basta uno.
Dice di sapere qualcosa del tuo apparecchio. «Il tuo telefono è infetto», «rilevati tre virus», «la tua batteria è danneggiata». Nessun sito internet può saperlo: non ha nessun modo di guardare dentro il tuo telefono. Quel riquadro è un'immagine, uguale per tutti quelli che aprono quella pagina.
Ha un conto alla rovescia. Serve a impedire l'unica cosa che lo smonterebbe: pensarci un attimo.
Fa un rumore o fa vibrare il telefono. Una pagina può farlo, ed è un trucco per aumentare l'allarme.
Ha un solo pulsante che si vede. La «x» per chiudere è minuscola, in un angolo, oppure non c'è proprio.
Come si chiude, davvero
Questa è la parte pratica, ed è la ragione per cui questo articolo esiste.
Non cliccare niente dentro il riquadro. Nemmeno il pulsante che dice «Annulla», «No grazie» o «Chiudi». In molte pagine finte tutti i pulsanti portano allo stesso posto, compresa la «x»: l'intero riquadro è un'immagine sola, e ovunque si clicchi si apre quello che vogliono loro.
Chiudi la scheda del browser. Sul telefono si clicca il quadratino con il numero in alto, che mostra tutte le schede aperte, e si chiude quella con la «x» o trascinandola via. Sul computer si chiude la scheda dalla crocetta in alto.
Se la pagina non si chiude in nessun modo, si chiude l'intero browser: sul telefono si scorre dal basso per vedere le applicazioni aperte e si spinge via quella del browser. Non si perde niente.
Se compare ancora dopo, si spegne e si riaccende il telefono, e si evita di riaprire la scheda quando il browser propone di ripristinare le pagine precedenti.
Il finto avviso di sicurezza
È la versione più diffusa e merita un pezzo suo, perché fa ancora molti danni.
Il riquadro annuncia un'infezione e propone due strade: scaricare un programma, oppure chiamare un numero di assistenza. La seconda è la più pericolosa.
Chi risponde a quel numero è preparato: parla con calma, dice di essere di un'assistenza tecnica, e chiede di installare un programma che permette di vedere e comandare il tuo schermo da lontano. Da lì in poi guarda dentro il conto corrente, fa operazioni mentre tu guardi, e spesso ti chiede anche di confermare codici arrivati per SMS.
Nessun avviso vero di un sistema operativo compare dentro una pagina internet, e nessuno di essi contiene mai un numero di telefono da chiamare.
Sul perché non serva scaricare niente, cosa vuol dire malware spiega perché sul telefono i programmi dannosi sono rari e il rischio vero è un altro.
Le notifiche del browser: il pop-up che resta
C'è una variante che fa arrabbiare più di tutte, perché continua anche quando la pagina è chiusa.
Si accetta, spesso per sbaglio, la richiesta «Vuoi ricevere le notifiche da questo sito?». Da quel momento arrivano avvisi sullo schermo anche a browser chiuso, e sembrano messaggi del telefono. Alcuni siti poco seri le usano per mandare finti avvisi di virus, che sembrano ancora più credibili perché arrivano fuori dal browser.
Si tolgono: nelle impostazioni del browser c'è la voce «Notifiche» o «Impostazioni sito», con l'elenco dei siti autorizzati. Si toglie il permesso a quelli che non si riconoscono.
La regola per il futuro: a quella domanda si risponde «no» per impostazione, e si dice «sì» soltanto ai due o tre siti che si vogliono davvero seguire.
Come si riducono, una volta per tutte
Non si eliminano del tutto, ma si può abbassare parecchio il rumore.
Tenere il blocco automatico acceso. Tutti i browser moderni ne hanno uno, ed è acceso di suo: si controlla nelle impostazioni, alla voce «Pop-up» o «Finestre».
Usare la modalità lettura. Molti browser hanno un'icona che trasforma un articolo in solo testo, togliendo pubblicità e riquadri. Su iPhone è l'icona con le due lettere in alto a sinistra.
Diffidare dei siti che ne sono pieni. Se una pagina apre tre riquadri in dieci secondi, la notizia che contiene vale poco comunque.
Non installare estensioni consigliate da un riquadro. Gli strumenti che promettono di togliere la pubblicità, quando arrivano da lì, sono spesso il problema.
Il riquadro dei cookie, che invece è obbligatorio
Una precisazione utile, perché è il riquadro che si incontra più spesso e viene scambiato per fastidio inutile.
Quando si apre un sito per la prima volta compare una richiesta sui cookie, cioè su piccoli file che il sito lascia nel browser per riconoscerti la volta dopo. Quel riquadro c'è perché lo impone la legge europea, e serve a darti una scelta.
Ha sempre almeno due strade: accettare tutto, oppure rifiutare quelli non necessari. Sono valide entrambe, e rifiutare non rompe il sito: continua a funzionare, semplicemente senza quei file che servono a seguire le persone da un sito all'altro.
C'è un dettaglio che vale la pena conoscere: il pulsante per accettare è quasi sempre grande e colorato, quello per rifiutare piccolo e grigio. Non è un caso. Ma a norma di legge devono essere ugualmente raggiungibili, e lo sono.
Questo riquadro non è un pop-up pericoloso: non spaventa, non ha conti alla rovescia, e si può ignorare scorrendo la pagina su molti siti.
Come spiegarlo a un genitore
Il punto da trasmettere non è tecnico, è di atteggiamento: un riquadro che spaventa è sempre un riquadro che vuole qualcosa.
Il gesto da insegnare è uno solo, e non richiede di capire cosa c'è scritto: chiudere la scheda. Si può provare insieme, aprendo un sito qualunque e chiudendo la scheda tre o quattro volte, finché il gesto diventa automatico.
E vale la pena aggiungere una frase che toglie il peso: «se chiudi tutto non rompi niente, e se hai chiuso qualcosa per sbaglio si riapre». La paura di fare danni è quello che blocca le persone davanti a un riquadro, ed è esattamente quello su cui le truffe contano. Ne abbiamo scritto in perché nelle lezioni si può sbagliare.
Domande veloci
- Ho cliccato un pop-up: cosa rischio?
- Di solito si apre solo un'altra pagina, e non succede altro. Il rischio nasce dopo, se si installa quello che propone o si chiama il numero che mostra. Chiudi tutto e non seguire nessuna delle due strade.
- Come si chiude un riquadro senza la «x»?
- Non si chiude dal riquadro: si chiude la scheda del browser. Sul telefono si clicca il quadratino con il numero in alto e si chiude quella scheda. Se non basta, si chiude del tutto l'applicazione del browser.
- Perché ricevo avvisi anche quando il browser è chiuso?
- Perché in passato hai dato a un sito il permesso di mandare notifiche. Si toglie nelle impostazioni del browser, alla voce «Notifiche», dove c'è l'elenco dei siti autorizzati.
- Un sito può sapere se il mio telefono ha un virus?
- No, in nessun caso. Un sito vede solo cose generiche come il tipo di telefono e la lingua. Qualunque riquadro che annuncia un'infezione sta mentendo, ed è l'esca di una truffa.
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