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Come funziona DoveClicco

Corso di tecnologia online o in presenza: cosa scegliere

Corso di tecnologia online o in presenza, dai 40 anni in su: vantaggi e limiti di ognuno per chi parte da zero, e come si usano tutti e due insieme.

· Circa 7 minuti di lettura

Scegliere un corso di tecnologia online o in presenza è la prima decisione di chi vuole imparare a usare meglio il telefono, il tablet o il computer, e non c'è una risposta che valga per tutti. Un corso in presenza mette una persona accanto, un corso online lascia scegliere il ritmo; il primo ha un calendario, il secondo si ripete tutte le volte che serve. Chi ha dai 40 anni in su, e soprattutto chi ne ha più di 60, ha spesso già provato una delle due strade e si chiede se l'altra funzionerebbe meglio.

DoveClicco è un servizio di corsi online, quindi parliamo da una parte, e lo diciamo subito. Proprio per questo proviamo a raccontare con onestà cosa sa fare ognuna delle due forme e cosa no, e come molte persone finiscono per usarle insieme. I nostri corsi insegnano le cose che ormai si fanno online: pagare le bollette, usare l'email, scrivere su WhatsApp, comprare in sicurezza, prenotare un viaggio, riconoscere le truffe.

Cosa dà un corso in presenza

In Italia molti corsi in presenza li organizzano Comuni, biblioteche, centri civici, Università della terza età, associazioni di volontariato e punti di facilitazione digitale. Spesso sono gratuiti, si tengono una volta alla settimana per qualche settimana, e a volte a insegnare sono studenti delle scuole superiori.

Il loro punto di forza è la persona. Quando ci si blocca, si alza la mano e qualcuno guarda il telefono insieme a te, su quel modello, con quelle impostazioni. C'è il gruppo, che fa compagnia e toglie la vergogna di chiedere, perché la stessa domanda ce l'hanno anche gli altri. E c'è l'appuntamento fisso, che aiuta chi da solo tenderebbe a rimandare.

I limiti sono altrettanto concreti. Le date sono quelle, e se si salta un incontro si resta indietro. Il ritmo è quello del gruppo, troppo veloce per qualcuno e troppo lento per altri. I posti sono pochi, e bisogna arrivarci. Soprattutto, fra un incontro e l'altro passa una settimana, e i dubbi arrivano a casa, la sera, quando l'insegnante non c'è: una cosa vista una volta in aula, se non si ripete, dopo sette giorni è già sfumata.

Cosa dà un corso online

Un corso online si segue quando si vuole: dopo pranzo, la domenica mattina, a mezzanotte se non si dorme. Si va avanti al proprio ritmo, ci si ferma quando ci si stanca e si riprende dal punto lasciato. Si ripete una lezione tutte le volte che serve, anche mesi dopo, il giorno in cui arriva la bolletta da pagare o il referto da scaricare.

I limiti ci sono anche qui. Nessuno siede accanto, e la prima volta bisogna riuscire a entrare da soli o farsi aiutare. Serve un dispositivo collegato a internet. E i corsi online non sono tutti uguali: molti sono fatti di video da guardare, che vanno bene per capire ma lasciano soli nel momento in cui si deve fare la cosa sul serio.

La differenza che conta di più: guardare o provare

Più della forma, conta se il corso fa provare con le proprie mani. Si impara a mandare un vocale mandandolo, non guardando qualcuno che lo manda. Il problema è che provare sul telefono vero fa paura: e se parte il messaggio sbagliato, se si cancella qualcosa, se si paga per errore?

Le lezioni di DoveClicco risolvono questo con le schermate simulate. Riproducono l'app della banca, WhatsApp, la casella email, con la stessa disposizione e gli stessi nomi sui pulsanti, e il punto da cliccare si illumina. Se si clicca nel posto sbagliato non succede niente: nessun messaggio parte, nessun soldo si muove, e la lezione mostra dove si trova la cosa giusta. Ogni passo spiega una cosa sola, con un testo breve e un disegno, e le lezioni durano fra i cinque e i quindici minuti.

Per chi legge con fatica, il pulsante Ascolta legge il testo ad alta voce e il pulsante Aa ingrandisce le scritte in tre grandezze. E per i dubbi che restano c'è la community, dove chi ha l'abbonamento scrive la domanda con parole proprie; quelle già fatte si leggono anche senza account nella pagina delle domande della community.

Come si usano tutti e due insieme

Non è obbligatorio scegliere. Si può seguire il corso della biblioteca per avere qualcuno a cui chiedere, e usare le lezioni online a casa per ripetere fra un incontro e l'altro. Funziona bene, perché le due forme coprono l'una i buchi dell'altra: la persona in aula per i dubbi sul proprio telefono, la lezione online per la ripetizione che in aula non c'è tempo di fare.

Lo stesso vale per chi organizza i corsi. Biblioteche, Comuni e associazioni possono usare in aula il nostro materiale, senza costi per l'ente: una locandina da appendere, libretti in PDF da fotocopiare e un simulatore di messaggio truffa da proiettare o far provare su un tablet. Le persone che seguono il corso possono poi continuare con i corsi gratuiti da casa, e chi vuole anche quelli dell'abbonamento ha uno sconto con il codice dell'ente. Tutto è spiegato nella pagina per gli enti.

Quale forma per quale persona

Qualche indicazione, senza pretese di regola.

Per chi non ha mai acceso uno smartphone e non ha nessuno vicino, un corso in presenza all'inizio aiuta molto, anche solo per il primo incontro. Se in casa c'è un figlio o un nipote, basta la prima lezione online fatta insieme, allo stesso tavolo.

Per chi ha orari irregolari, vive lontano da un centro, ha difficoltà a uscire di casa o semplicemente non ama i gruppi, un corso online è spesso l'unica strada possibile, e funziona bene se parte davvero da zero. Il punto di partenza su DoveClicco è il corso gratuito Il Mio Primo Smartphone, seguito da WhatsApp per Principianti e dal corso La Mia Prima Email, gratuiti anche loro.

Per chi ha già fatto un corso in presenza e ricorda poco, l'online serve a ripassare: si riapre la lezione sull'argomento che è sfumato e la si rifà, senza dover aspettare il corso dell'anno dopo.

Come si prova un corso online prima di decidere

Il modo più semplice è provarlo. La prova riconosci la truffa mette davanti un SMS finto su una schermata uguale a quella del telefono e mostra come funziona una lezione, senza registrarsi, in cinque minuti. Poi ci sono i corsi gratuiti, che restano gratuiti e non chiedono la carta: tutti i corsi, gratuiti e no, sono nel catalogo. Il racconto completo di com'è fatto un corso è nell'articolo su come funzionano i corsi di DoveClicco.

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Domande veloci

È meglio un corso di tecnologia online o in presenza?
Dipende dalla persona. Il corso in presenza dà qualcuno a cui chiedere subito, quello online lascia ripetere quanto serve e scegliere il ritmo. Molte persone usano tutti e due: l'aula per i dubbi, le lezioni online per ripassare a casa.
Un corso online va bene per chi parte da zero?
Sì, se parte davvero dall'inizio e spiega ogni parola la prima volta che compare. Aiuta molto fare la prima lezione con qualcuno accanto, per creare l'account e prendere confidenza.
Si può seguire un corso online dal computer?
Sì. Le lezioni di DoveClicco si aprono nel browser di un computer, di un tablet o di un telefono, senza installare niente, e i progressi si ritrovano su tutti i dispositivi entrando con la stessa email.
Dove si trovano i corsi in presenza?
Di solito li organizzano il Comune, la biblioteca, i centri civici, le Università della terza età e le associazioni di volontariato. Conviene chiedere in biblioteca o all'ufficio del Comune che si occupa dei servizi alla persona.

Impara a farlo passo passo

Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.

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Chi scrive

DoveClicco insegna la tecnologia a chi parte da zero, soprattutto alle persone dai 60 anni in su. Niente gergo, niente fretta: i passaggi con i nomi veri dei pulsanti, e simulazioni in cui si può sbagliare senza conseguenze. Come lavoriamo.

Pubblicato il 25 ottobre 2026.