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Come funziona DoveClicco

L'attestato di fine corso: come si ottiene e a cosa serve

Come si ottiene l'attestato di fine corso di DoveClicco: il test finale, il PDF da stampare, il numero da mostrare. E cosa vale davvero, detto con onestà.

· Circa 7 minuti di lettura

L'attestato di fine corso è il foglio con il proprio nome che arriva quando si finisce un corso di DoveClicco e si supera il test finale. Si scarica, si stampa, si manda ai figli su WhatsApp, e ha un numero che chiunque può controllare sul sito. Qui raccontiamo come si ottiene, passo per passo, e a cosa serve davvero: anche cosa non è, perché su Google, cercando un attestato di un corso di informatica, si trovano cose molto diverse fra loro.

DoveClicco è un servizio di corsi online per chi ha dai 40 anni in su, e in particolare per chi ne ha più di 60, che insegna a fare le cose di tutti i giorni dal telefono, dal tablet e dal computer: usare WhatsApp e l'email, pagare le bollette, comprare online in sicurezza, prenotare un viaggio, riconoscere le truffe. Ogni corso, gratuito o con l'abbonamento, si chiude con un test e con il suo attestato.

Come si arriva al test finale

Il test non arriva all'improvviso. Si apre quando si sono fatte quattro lezioni su cinque del corso, cioè quando le cose da sapere si sono già viste e provate sulle schermate simulate.

Sono poche domande, tutte su quello che le lezioni hanno mostrato: dove si trova un pulsante, cosa fare in una certa situazione, quale fra due messaggi è quello sospetto. Non ci sono trabocchetti né domande su cose mai spiegate. Se la prima volta non va bene, il test si rifà: i tentativi sono tre, e il numero di quelli rimasti è scritto sulla pagina. Prima di riprovare conviene riaprire la lezione su cui si è sbagliato, perché è lì che il test diventa utile: mostra cosa ripassare. E se anche il terzo tentativo non basta, si scrive all'assistenza dalla pagina dei contatti: le lezioni fatte restano tutte salvate.

Anche durante il test restano i due strumenti di sempre: le scritte si ingrandiscono con il pulsante Aa, e chi preferisce ascoltare ha la lettura ad alta voce.

Perché c'è un test, e perché non è difficile

Il test finale non serve a mettere un voto. Serve a controllare una cosa sola: che quello che si è visto nelle lezioni sia rimasto, e non solo per il tempo di una lezione. Per questo le domande riprendono le situazioni dei passi già fatti, con le stesse schermate e gli stessi nomi dei pulsanti, invece di chiedere definizioni da ricordare a memoria.

È pensato per essere superato da chi ha fatto le lezioni con attenzione, anche lentamente, anche ripetendole due o tre volte. Chi sbaglia una domanda scopre su cosa tornare, e la lezione da riaprire è sempre lì. Il bello di un test fatto così è che, per prepararlo, non si studia: si rifà la cosa, finché le mani la sanno fare da sole.

Cosa c'è sull'attestato

Chi supera il test riceve subito l'attestato. Riporta il proprio nome, il nome del corso e la data, e un numero tutto suo, fatto così: DC-2026 seguito da sei lettere e cifre. Lo si ritrova in ogni momento nella pagina Attestati dell'area personale, insieme a quelli degli altri corsi finiti.

Il punteggio non c'è, di proposito. L'attestato dice che il test è stato superato, non con quante risposte giuste: chi lo guarda deve sapere che una persona ha imparato una cosa, non se ci è riuscita al primo o al terzo tentativo.

Stamparlo, scaricarlo, mostrarlo

Ogni attestato ha una sua pagina sul sito, con la scritta «Attestato verificato». Da lì si può fare tutto quello che ci si aspetta da un foglio di cui si è contenti.

Scaricarlo. Il pulsante «Scarica il PDF» lo trasforma in un foglio A4 di una pagina, da tenere nel computer o nel telefono.

Stamparlo. Il foglio è pensato per la stampa: una pagina sola, senza margini strani, da appendere vicino al computer o da mettere nella cartella dei documenti importanti.

Mostrarlo. Nella sezione «Fallo vedere» ci sono i pulsanti per mandarlo su WhatsApp, che è il primo perché è lì che lo si manda ai figli, su Facebook e, per chi ci tiene, su LinkedIn, dove si aggiunge al profilo con un clic. Chi riceve il collegamento vede la pagina dell'attestato senza dover creare un account.

Farlo controllare. Chiunque abbia il numero può verificarlo sul sito. Se un numero è stato ricopiato male, magari da un foglio scritto a mano, la pagina lo dice con calma e spiega com'è fatto un numero giusto.

A cosa serve, e a cosa no

Lo diciamo senza giri di parole: l'attestato di DoveClicco non è un titolo di studio e non è una certificazione informatica riconosciuta per concorsi o graduatorie, come quelle che prevedono un esame in un centro autorizzato. Chi ha bisogno di quel tipo di certificato per lavoro deve cercare un percorso diverso, e conviene che controlli prima cosa chiede il bando.

Serve invece ad altre cose, che per chi parte da zero contano di più. È la prova, messa su carta, di aver imparato a fare una cosa che qualche settimana prima sembrava fuori portata: mandare un vocale, pagare un avviso PagoPA dall'app della banca, riconoscere un SMS falso. Dà un traguardo a un corso, e un traguardo aiuta ad arrivare in fondo. E fa piacere mostrarlo: mandarlo a un figlio o a un nipote è un modo semplice di raccontare cosa si è imparato, senza doverlo spiegare.

Per chi segue un corso in biblioteca o in un'associazione, l'attestato è anche un modo semplice di mostrare all'insegnante cosa si è fatto a casa fra un incontro e l'altro.

Anche nei corsi gratuiti

L'attestato non è riservato a chi ha l'abbonamento. I corsi gratuiti, che restano gratuiti, hanno lo stesso test finale e lo stesso attestato: per esempio Il Mio Primo Smartphone, che insegna le basi del telefono in nove lezioni, e WhatsApp per Principianti, che in undici lezioni arriva fino a gruppi e videochiamate. L'elenco completo è nell'articolo sui corsi gratuiti di tecnologia.

I corsi con l'abbonamento vanno oltre le basi. Il corso Non Farti Fregare, sulle truffe al telefono, per SMS, per email e alla porta di casa, ha trenta lezioni e due esercitazioni, e il suo attestato è uno di quelli che si mostrano più volentieri.

Come si comincia

Basta un account sul sito, creato con il proprio indirizzo email, e un telefono, un tablet o un computer collegato a internet: le lezioni si aprono nel browser, senza installare niente. Tutti i corsi sono nel catalogo, e prima di cominciare si può vedere com'è fatta una lezione, senza registrarsi, con la prova riconosci la truffa.

Per i corsi con l'abbonamento, i piani sono sulla pagina Prezzi: trimestrale, annuale e Family, con 14 giorni per ripensarci e la disdetta con un clic. Se le iscrizioni non sono ancora aperte nel momento in cui leggi, il sito propone la lista d'attesa: lasci l'indirizzo e ti avvisiamo quando si parte.

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Domande veloci

L'attestato di DoveClicco ha valore legale?
No. Non è un titolo di studio e non è una certificazione informatica riconosciuta per concorsi. È la prova, con un numero verificabile sul sito, di aver finito un corso e superato il suo test finale.
Cosa succede se non supero il test finale?
Niente di grave: il test si rifà, fino a tre tentativi, e i progressi restano salvati. Conviene prima riaprire la lezione su cui si è sbagliato, che si può rifare tutte le volte che serve, e se i tentativi finiscono si scrive all'assistenza.
Si può stampare l'attestato?
Sì. Dalla pagina dell'attestato si scarica il PDF, un foglio A4 di una pagina pensato per la stampa. Si trova sempre nella pagina Attestati dell'area personale.
Anche i corsi gratuiti danno l'attestato?
Sì. I corsi gratuiti hanno lo stesso test finale e lo stesso attestato con il proprio nome dei corsi con l'abbonamento.

Impara a farlo passo passo

Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.

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Chi scrive

DoveClicco insegna la tecnologia a chi parte da zero, soprattutto alle persone dai 60 anni in su. Niente gergo, niente fretta: i passaggi con i nomi veri dei pulsanti, e simulazioni in cui si può sbagliare senza conseguenze. Come lavoriamo.

Pubblicato il 29 ottobre 2026.