Curiosità
Perché il telefono vibra, e come si regola la vibrazione
Dentro c'è un piccolo motore con un peso sbilanciato. Ecco come funziona, perché sui modelli recenti è cambiato e come si regola o si spegne.
· Circa 5 minuti di lettura
Perché il telefono vibra: dentro c'è un piccolo motore che fa girare un peso sbilanciato, e quel movimento fa tremare tutta la scocca. È la stessa idea di una lavatrice con il carico storto, in miniatura, e occupa meno spazio di un'unghia.
Sui modelli più recenti il motore è diverso e più raffinato, e questo spiega perché certi telefoni «picchiettano» invece di ronzare.
Il peso sbilanciato, spiegato
Il motore classico si chiama a massa rotante ed è in circolazione dai tempi dei primi cellulari.
È un motorino elettrico a cui è attaccato un pezzo di metallo non centrato: anziché stare sull'asse, sporge da un lato. Quando il motorino gira, quel peso fuori asse strattona tutto il telefono, molte volte al secondo.
Il risultato è la vibrazione che conosciamo: un ronzio lungo, che parte piano e si spegne piano, perché il peso deve prendere velocità e poi fermarsi.
È robusto, costa poco, e ha un limite: non si può controllare con precisione. Fa una cosa sola, sempre uguale.
Il motore lineare, e perché certi telefoni «picchiano»
Sui modelli più recenti, iPhone e Android di fascia alta, il motore è un altro: si chiama lineare, e invece di far girare un peso lo fa scattare avanti e indietro come un piccolo pistone.
La differenza si sente. La vibrazione parte e si ferma di colpo, e si possono fare colpi brevi e precisi: un tocco secco per confermare, due colpetti per un avviso, un fremito leggero mentre si scorre un elenco.
È il motivo per cui su alcuni telefoni, girando le lancette di una sveglia, si sente un piccolo scatto a ogni minuto. Non c'è niente di meccanico che scatta: è il motore che imita la sensazione.
Questa cosa ha un nome, feedback aptico, e vale la pena conoscerlo perché nelle impostazioni si chiama così.
A cosa serve davvero
Le ragioni sono tre, e nessuna è ovvia.
Avvisare in silenzio. È quella per cui è nata: sentire una chiamata senza disturbare gli altri.
Confermare un gesto. Quando si clicca un tasto su uno schermo di vetro non c'è nessuna sensazione: il dito non sente niente. Il piccolo colpo dice «ho ricevuto il tocco», e riduce la sensazione di non essere sicuri di aver premuto.
Accessibilità. Per chi ha difficoltà di udito, la vibrazione è l'unico modo di accorgersi di una chiamata. Per chi ha difficoltà di vista, il colpetto è la conferma che il tocco è andato a segno, e si accompagna bene alle altre regolazioni descritte in come si ingrandiscono le scritte del telefono.
Quest'ultimo punto spiega perché spegnere del tutto la vibrazione non è sempre una buona idea.
Come si regola
Ci sono tre interruttori diversi, e la confusione fra i tre è la ragione per cui molte persone rinunciano.
La vibrazione delle chiamate e dei messaggi. Sta nelle impostazioni, alla voce «Suoni». Si può avere vibrazione insieme alla suoneria, solo in silenzioso, o mai.
Il colpetto dei tasti. Sempre sotto «Suoni», di solito come «Vibrazione al tocco» o «Feedback aptico». Si può spegnere se dà fastidio, e si può regolare l'intensità.
L'intensità generale. Su molti Android c'è un cursore che regola quanto forte vibra. Su iPhone si accende o si spegne.
Un'avvertenza per chi la trova troppo debole: su alcuni telefoni la vibrazione cala parecchio con il risparmio energetico acceso, e chi non lo sa pensa che il motore si stia rompendo.
Quando vibra e non dovrebbe
Tre casi frequenti, con la loro spiegazione.
Vibra a vuoto, senza nessun avviso. Quasi sempre è un'applicazione che manda notifiche silenziose, cioè senza suono ma con vibrazione. Si trova nelle impostazioni delle notifiche, guardando applicazione per applicazione: la stessa strada che si usa per togliere i riquadri molesti, spiegata in cos'è un pop-up.
Vibra durante le telefonate. Su alcuni modelli è un avviso di chiamata in attesa. Su altri è il segnale che la batteria sta finendo.
Vibra continuamente e si scalda. Questo sì merita attenzione: di solito è un'applicazione bloccata. Si spegne e si riaccende il telefono, e se succede ancora si guarda quale applicazione consuma di più.
Il fantasma nella tasca
C'è un fenomeno che ha un nome e che capita a moltissime persone: la sensazione di aver sentito vibrare il telefono quando il telefono è fermo, o addirittura quando è in un'altra stanza.
Non è un difetto dell'apparecchio, ed è stato studiato. Il cervello, abituato ad associare una certa sensazione sulla coscia a un avviso, interpreta come vibrazione piccoli stimoli casuali: una piega del tessuto, un movimento muscolare.
Succede di più a chi aspetta una notizia, ed è un buon indicatore del proprio rapporto con il telefono. Chi lo sente spesso può provare una cosa semplice: spostarlo dalla tasca alla borsa per qualche giorno. La sensazione, per molte persone, sparisce.
Domande veloci
- Cosa c'è dentro che fa vibrare il telefono?
- Un piccolo motore con un peso non centrato che, girando, fa tremare tutta la scocca. Sui modelli recenti c'è invece un motore lineare, che scatta avanti e indietro e permette colpi brevi e precisi.
- Posso spegnere solo la vibrazione dei tasti?
- Sì. Nelle impostazioni, sotto «Suoni», c'è una voce separata per la vibrazione al tocco, chiamata anche feedback aptico. Si spegne senza toccare quella delle chiamate.
- Perché la vibrazione è diventata più debole?
- La causa più frequente è il risparmio energetico acceso, che su molti telefoni riduce l'intensità. Alcuni Android hanno anche un cursore apposta per regolarla nelle impostazioni dei suoni.
- Il telefono vibra ma non arriva niente: perché?
- Quasi sempre è un'applicazione che manda notifiche silenziose, cioè senza suono ma con vibrazione. Si trova nelle impostazioni delle notifiche, controllando le singole applicazioni e togliendo il permesso a quelle che non servono.
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