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Curiosità

Da dove viene la parola wifi (e non vuol dire niente)

Sembra l'abbreviazione di qualcosa di tecnico. Non lo è: l'ha inventata un'agenzia pubblicitaria perché il nome vero era impronunciabile.

· Circa 5 minuti di lettura

Da dove viene la parola wifi: non vuol dire niente, e non è l'abbreviazione di nulla. È un nome inventato nel 1999 da un'agenzia pubblicitaria perché il nome vero della tecnologia, «IEEE 802.11b Direct Sequence», era impronunciabile e nessuno l'avrebbe mai adottato.

La spiegazione che gira, «Wireless Fidelity», è nata dopo, per giustificare un nome che era già stato scelto.

Il nome vero, che nessuno poteva usare

Alla fine degli anni Novanta un gruppo di aziende mette a punto uno standard per far parlare i computer senza cavi.

Come tutti gli standard tecnici di quel mondo, prende un codice: IEEE 802.11, dove IEEE è il nome dell'istituto che lo pubblica e il resto è la numerazione interna. La versione che stava per arrivare sul mercato si chiamava «802.11b Direct Sequence».

Funzionava benissimo e aveva un problema evidente: nessuna persona normale avrebbe mai chiesto in negozio un computer «con l'802.11b Direct Sequence».

Le aziende riunite nell'alleanza che lo promuoveva si rivolsero allora a un'agenzia specializzata in nomi di prodotto.

Perché proprio «wifi»

L'agenzia propose una decina di nomi. Fu scelto Wi-Fi, e la ragione è puramente di suono.

Ricorda Hi-Fi, l'alta fedeltà degli impianti stereo, una parola che negli anni Settanta e Ottanta era entrata in tutte le case e che evocava qualità. Wi-Fi si pronuncia allo stesso modo, si scrive corto, sta su una scatola e si dice al telefono senza sbagliare.

Non c'era nessun significato dietro. Nessuna parola abbreviata, nessun acronimo.

La frase inventata dopo

Qui c'è la parte divertente, e la racconta uno dei fondatori dell'alleanza, Phil Belanger.

Subito dopo aver adottato il nome, qualcuno nell'organizzazione si rese conto che sarebbe stato difficile spiegare ai giornalisti un nome che non voleva dire niente. Così venne aggiunta una riga sotto il logo: «The Standard for Wireless Fidelity».

La frase non aveva senso nemmeno in inglese: «fedeltà senza fili» non significa niente, perché la fedeltà nell'audio si riferiva alla riproduzione fedele del suono, e qui di suono non ce n'era.

Fu tolta poco dopo, ma era ormai tardi: i giornali l'avevano ripresa, e ancora oggi si trova scritto ovunque che wifi voglia dire «Wireless Fidelity». È una spiegazione nata per coprire l'assenza di spiegazione.

Cosa fa davvero il wifi

Visto che il nome non aiuta, vale la pena dirlo in una riga: il wifi è una radio a corto raggio che collega gli apparecchi di casa al modem, e attraverso quello a internet.

Funziona come una radio, con onde che attraversano i muri perdendo forza: è per questo che in fondo al corridoio prende peggio, ed è per questo che spostare il modem in alto e al centro della casa cambia parecchio.

La differenza fra wifi e la rete del telefono è una fonte continua di equivoci, e ne abbiamo scritto apposta in che differenza c'è fra wifi e dati mobili.

Il trattino, la maiuscola, il plurale

Tre piccole cose che capitano a chiunque debba scriverlo.

Il nome ufficiale è Wi-Fi, con il trattino e due maiuscole, perché è un marchio registrato dell'alleanza. Nell'uso corrente italiano si scrive quasi sempre wifi tutto attaccato e minuscolo, e va benissimo.

Non ha plurale. Si dice «il wifi», non «i wifi».

Il genere è maschile per assimilazione a «il collegamento», anche se non c'è nessuna regola che lo imponga.

E no, non si scrive «wai-fai»: quella è solo la pronuncia inglese, che in Italia convive pacificamente con «vifi» senza che nessuno ci trovi niente da ridire.

Le altre due parole nate nello stesso modo

Non è un caso isolato: buona parte delle parole che ci troviamo in bocca ogni giorno è nata in una riunione di marketing.

Bluetooth prende il nome da un re danese del decimo secolo, Harald «dente azzurro», che unificò Danimarca e Norvegia. L'idea era che quella tecnologia unificasse apparecchi diversi. Doveva essere un nome provvisorio, da sostituire prima del lancio: non fu mai sostituito, e il simbolo che si vede su ogni telefono sono le sue due iniziali nell'alfabeto runico.

Spam, per la posta indesiderata, viene da uno sketch dei Monty Python in cui in un ristorante ogni piatto contiene una certa carne in scatola, ripetuta all'infinito finché copre ogni conversazione. Chi cominciò a usare la parola nei primi forum aveva in mente quella scena, non un acronimo.

Anche qui non c'è niente di tecnico da capire. E anche qui, sapere da dove viene una parola la rende meno intimidatoria.

Perché queste storie contano

C'è un motivo per cui raccontiamo cose come questa, e non è il gusto dell'aneddoto.

Chi si sente in difficoltà con la tecnologia pensa quasi sempre che dietro ogni parola strana ci sia una competenza che gli manca. Scoprire che «wifi» è un nome inventato da un'agenzia pubblicitaria, e che la spiegazione ufficiale è stata appiccicata dopo, cambia il rapporto con quelle parole.

Non c'è niente da capire, perché non c'è niente dentro. È un nome, come Fiat o Barilla.

La stessa cosa vale per mezza dozzina di altre parole che si sentono ogni giorno, ed è il motivo per cui abbiamo una rubrica intera che le traduce. Chi vuole cominciare da quella che confonde di più, cos'è un dominio è il punto giusto, perché è anche la più utile.

Domande veloci

Wifi vuol dire «Wireless Fidelity»?
No. È un nome inventato nel 1999 da un'agenzia pubblicitaria perché suonasse come «Hi-Fi». La frase «Wireless Fidelity» fu aggiunta dopo come sottotitolo, non significava niente, e venne tolta poco dopo.
Qual è il nome tecnico vero?
IEEE 802.11, con una lettera che indica la versione. È il codice dello standard pubblicato dall'istituto che lo definisce, e si trova ancora scritto sulle scatole dei modem accanto al nome commerciale.
Si scrive wifi, wi-fi o Wi-Fi?
Il marchio ufficiale è Wi-Fi, con trattino e maiuscole. Nell'italiano corrente si scrive quasi sempre wifi tutto attaccato, ed è una forma accettata. Non ha plurale: si dice «il wifi».
Il wifi è la stessa cosa di internet?
No. Il wifi è il modo senza fili con cui gli apparecchi di casa si collegano al modem. Internet è quello che il modem porta dentro casa. Si può avere wifi acceso e internet che non funziona, se il problema è sulla riga dell'operatore.

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Pubblicato il 23 ottobre 2026.