Come si fa
Perché il telefono cambia l'ora da solo e il forno no
L'ultima domenica di ottobre le lancette tornano indietro. Ecco come fa il telefono a saperlo, cosa controllare e quando invece tocca a te.
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Il telefono cambia l'ora da solo perché l'ora non la conta: la chiede. Si collega più volte al giorno a dei computer che la tengono con precisione assoluta, sa in quale paese si trova perché glielo dice l'operatore telefonico, e dentro ha un elenco aggiornato di quando ogni paese sposta le lancette. Il forno invece la conta da solo, come un orologio a molla, e non sa niente del resto del mondo.
L'ultima domenica di ottobre, alle tre di notte, le lancette tornano alle due: finisce l'ora legale e si dorme un'ora in più.
Come fa il telefono a saperlo
Tre pezzi, che lavorano insieme.
Il primo è l'ora esatta. Esistono computer, sparsi nel mondo, che tengono l'ora con una precisione altissima e la distribuiscono a chi la chiede. Il telefono la chiede parecchie volte al giorno, e per questo non resta mai indietro come faceva la sveglia di una volta.
Il secondo è la posizione. Appena si accende, il telefono si collega alla rete dell'operatore, e da quella rete capisce in quale paese si trova. Non serve nemmeno il navigatore satellitare.
Il terzo è l'elenco delle regole. Dentro ogni telefono c'è una tabella, aggiornata con gli aggiornamenti del sistema, che dice in quali date ogni paese del mondo sposta le lancette e di quanto. Quando arriva quella notte, la tabella dice «Italia, meno un'ora», e il telefono si sposta.
Non chiede niente a nessuno perché la risposta è la stessa per tutti quelli che si trovano lì.
L'unico interruttore che conta
Nelle impostazioni, alla voce «Data e ora», c'è un interruttore che dice «Imposta automaticamente» oppure «Ora di rete». Deve essere acceso.
Se è spento, quasi sempre è perché qualcuno lo ha spento per cambiare l'ora a mano, magari anni fa, e da allora nessuno ci ha più pensato. Un telefono in quello stato non si sposta la notte del cambio, e resta sfasato di un'ora finché qualcuno non se ne accorge.
Il guaio più fastidioso non è la sveglia: è che un telefono con l'ora sbagliata fa fallire l'accesso ai siti della banca, perché quei siti controllano l'ora per motivi di sicurezza. Si finisce per pensare che sia rotta l'applicazione, quando il problema è nelle impostazioni.
La sveglia non va toccata
È la domanda che arriva ogni anno, e la risposta è tranquillizzante.
La sveglia non è legata a un numero fisso: è legata all'ora del telefono. Quando l'ora si sposta, si sposta anche lei, e le sette del mattino restano le sette del mattino.
L'unico modo per sbagliare è metterci mano la sera prima. Spostare l'ora a mano, o puntare la sveglia un'ora prima «per sicurezza», crea esattamente il problema che si voleva evitare.
Stesso discorso per gli appuntamenti sul calendario: si spostano insieme all'ora, ed è giusto così.
Cosa invece aspetta te
Il telefono fa molte cose da solo, e vale la pena sapere quali non fa.
Gli orologi di casa. Forno, microonde, lavatrice, sveglia sul comodino, orologio della macchina, termostato. Nessuno di questi chiede l'ora a internet, e domenica mattina aspettano tutti te.
Lo spazio pieno. Quando il telefono dice che la memoria è esaurita, resta lì ad aspettare. Su come liberarla abbiamo una guida dedicata: liberare spazio quando il telefono è pieno.
L'aggiornamento grande del sistema. Quello che cambia l'aspetto di tutto di solito chiede il permesso, e va dato, ma con calma: non mentre si sta uscendo di casa.
Il cambio della password. Nessun telefono la cambia da solo, e chiunque scriva che devi cambiarla subito con un collegamento ti sta truffando.
Le altre cose che invece si fanno da sole
Vale la pena elencarle, perché sono quelle che fanno pensare che il telefono «faccia cose strane».
Le applicazioni si aggiornano di notte, quando il telefono è sotto carica e collegato al wifi: è il motivo per cui certe mattine i tasti sembrano spostati. Le foto, se il salvataggio è acceso, vengono copiate fuori dal telefono mentre dormi. I messaggi arrivano anche a schermo spento, ed è per questo che la mattina sono già lì.
E il fuso orario si sposta da solo appena si atterra in un altro paese, prima ancora di aver acceso il navigatore.
Perché esiste l'ora legale
Nasce per risparmiare energia, spostando un'ora di luce dal mattino presto alla sera. In Italia è in vigore, nella forma attuale, dagli anni Sessanta, e a livello europeo è regolata da una direttiva che fissa le stesse date per tutti i paesi dell'Unione.
Nel marzo 2019 il Parlamento europeo ha votato per lasciare a ogni paese la scelta se mantenerla o abolirla. Da allora la decisione è rimasta ferma, tra le difficoltà di coordinare paesi confinanti che potrebbero scegliere diversamente, e quindi per ora le lancette continuano a spostarsi due volte l'anno.
Il modo più semplice per ricordare la direzione: in autunno l'ora torna indietro, come le foglie che cadono. In primavera va avanti, come tutto il resto.
Se l'ora resta sbagliata anche con l'automatico acceso
Capita raramente, ma quando capita è difficile da spiegare, e quasi sempre la causa è una di tre.
Il telefono è rimasto senza rete a lungo. Se è stato spento per giorni, o tenuto in una zona senza segnale, alla riaccensione può metterci qualche minuto a rimettersi in pari. Basta aspettare, oppure spegnere e riaccendere.
Il fuso orario è stato scelto a mano. Nelle impostazioni ci sono due interruttori vicini: uno per l'ora e uno per il fuso. Può succedere che l'ora sia automatica e il fuso no, magari perché qualcuno l'ha impostato durante un viaggio e non l'ha più tolto. Devono essere automatici tutti e due.
Il sistema è molto vecchio. L'elenco delle regole dei fusi arriva con gli aggiornamenti: un telefono fermo da anni può avere una tabella vecchia. Succede di rado in Europa, dove le date non cambiano da tempo, ma è il motivo per cui gli aggiornamenti si lasciano accesi.
In tutti e tre i casi non si ripara niente a mano: si rimettono gli interruttori su automatico e si lascia fare al telefono.
La mezz'ora ben spesa di quella domenica
Visto che comunque quella mattina si girano gli orologi di casa, è il giorno giusto per controllare tre cose sul telefono. Ci vuole poco e vale per tutto l'inverno.
Data e ora automatiche accese. Impostazioni, «Data e ora».
Il salvataggio delle foto. Si apre l'applicazione Foto e si guarda in alto: se dice «backup completato» è a posto, se dice «in attesa di rete» manca il wifi.
Le notifiche della notte. La modalità «Non disturbare» si imposta a orari fissi, per esempio dalle undici alle sette, lasciando passare i numeri della famiglia. Due minuti, e il gruppo del condominio smette di suonare alle sei.
Se il telefono di un genitore non è ancora regolato bene, la guida cosa impostare sul telefono di un genitore elenca le cose da fare una volta sola.
Domande veloci
- Devo cambiare l'ora sul telefono la notte del cambio?
- No, e anzi è la cosa da non fare. Il telefono si sposta da solo alle tre di notte, purché nelle impostazioni sia acceso «imposta automaticamente». Cambiarla a mano lo lascia sfasato il giorno dopo.
- Perché il telefono segna un'ora e il forno un'altra?
- Perché il telefono l'ora la chiede a internet e sa in che paese si trova, mentre il forno la conta da solo come un orologio a molla. Quando cambia l'ora legale, il telefono si aggiorna e il forno aspetta che lo faccia una persona.
- La sveglia suonerà all'ora giusta?
- Sì. La sveglia segue l'ora del telefono, quindi si sposta insieme a lei: le sette restano le sette. L'unico rischio è spostare l'ora a mano la sera prima, che manda fuori tutto.
- Cosa succede se l'ora del telefono è sbagliata?
- Oltre alle sveglie fuori orario, capita che i siti della banca rifiutino l'accesso, perché controllano l'ora per motivi di sicurezza. Se l'applicazione della banca dà errori strani, la prima cosa da guardare è proprio «Data e ora».
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