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Come si fa

WhatsApp da zero: la guida per chi comincia oggi

Installarlo, mandare il primo messaggio, le foto, i vocali, le videochiamate e le impostazioni che tolgono fastidi. Tutto quello che serve, in ordine.

· Circa 11 minuti di lettura

Imparare WhatsApp da zero richiede meno di quanto si teme: si installa una volta, si scrive il proprio numero, e da lì in avanti tutto succede dentro un'unica schermata fatta di conversazioni. Non ci sono abbonamenti da attivare, non c'è nessun costo a messaggio, e non si può rompere niente toccando il pulsante sbagliato.

Vale la pena impararlo per una ragione pratica: è il posto dove sta la famiglia. Le foto dei nipoti, gli auguri, la data della cena di domenica, gli avvisi del condominio, i gruppi della parrocchia e della bocciofila passano quasi tutti da lì, e chi non ce l'ha resta fuori da conversazioni che lo riguardano.

Che cos'è WhatsApp, e perché è diverso dagli SMS

WhatsApp è un'applicazione che manda messaggi passando da internet invece che dalla rete telefonica. La differenza pratica è che i messaggi non si pagano a uno a uno: consumano un pezzetto di traffico internet, che è compreso in qualunque contratto di telefonia di oggi e non costa niente quando sei collegato al Wi-Fi di casa.

L'altra differenza è che si possono mandare cose che un SMS non regge: foto, video, messaggi vocali, la posizione, documenti, e si possono fare videochiamate. E si possono fare gruppi, cioè conversazioni con più persone insieme, che è il motivo per cui le famiglie ci si sono trasferite dentro.

Una cosa da sapere subito, perché toglie una preoccupazione comune: le conversazioni sono protette da una cifratura che impedisce di leggerle a chi non è nella chat, WhatsApp compresa. Quello che scrivi a tua figlia lo leggete voi due.

Installarlo e attivarlo

Serve un telefono con una scheda telefonica attiva, perché il numero è la tua identità su WhatsApp: non ci sono nomi utente da inventare né password da ricordare.

  1. Apri il negozio delle applicazioni: Play Store su Android, App Store su iPhone.
  2. Tocca la lente d'ingrandimento e scrivi «whatsapp».
  3. Scegli quello con la nuvoletta verde e il telefono bianco dentro, e tocca Installa su Android oppure Ottieni su iPhone.
  4. Quando è pronto, tocca Apri.
  5. Scrivi il tuo numero di telefono e tocca Avanti, poi conferma.
  6. Ti arriva un SMS con un codice di sei cifre: scrivilo dove ti viene chiesto. Su molti telefoni si inserisce da solo.
  7. Scrivi il nome con cui vuoi farti vedere dagli altri, e se vuoi metti una foto.

Quando ti chiede di accedere ai contatti, conviene dire di sì: è così che WhatsApp riconosce chi fra i tuoi conoscenti ce l'ha già, e ti risparmia di scrivere i numeri a mano.

Come si manda il primo messaggio

La schermata principale è l'elenco delle conversazioni. All'inizio è vuota, e si riempie da sola man mano che scrivi o ricevi.

  1. Tocca il cerchio verde con la nuvoletta, in basso a destra.
  2. Scorri l'elenco e tocca il nome della persona.
  3. Tocca la barra bianca in basso, dove c'è scritto «Messaggio».
  4. Scrivi con la tastiera che compare.
  5. Tocca la freccia verde a destra per inviare.

Il messaggio appare nella nuvoletta verde a destra, con accanto delle piccole spunte che raccontano che fine ha fatto. Una spunta grigia vuol dire partito, due grigie arrivato, due blu letto: la storia completa è in cosa significano le spunte di WhatsApp.

Per rispondere a un messaggio ricevuto basta toccare la notifica che compare sullo schermo, oppure aprire WhatsApp e toccare la conversazione con il pallino accanto.

Le foto e i video

Mandare una foto è la cosa che più spesso convince qualcuno a superare la diffidenza iniziale, perché è il motivo per cui i figli insistono tanto.

Dentro una conversazione, tocca la graffetta accanto alla barra del messaggio, quella che sembra un fermaglio. Si apre un menù con alcune voci:

  • Galleria o Foto per mandare qualcosa che hai già nel telefono.
  • Fotocamera per scattare una foto adesso e mandarla subito.
  • Documento per i file, per esempio un modulo in PDF.
  • Posizione per far sapere dove sei, utile quando ci si deve incontrare.

Scegli la foto toccandola, e se vuoi scrivi una frase nello spazio in basso prima di toccare la freccia verde. Si possono mandare più foto insieme: si toccano una dopo l'altra e compare un numerino sull'angolo di ognuna.

I messaggi vocali, che a molti risolvono la giornata

Il vocale è il pezzo di WhatsApp che piace di più a chi con la tastiera fa fatica, e non è un ripiego: spesso una cosa detta a voce si spiega meglio.

Dentro la conversazione, tieni premuto il microfono a destra della barra, parla, e stacca il dito quando hai finito. Il vocale parte da solo.

Due cose che tolgono l'ansia dei primi tentativi. La prima: se mentre parli ti accorgi di aver sbagliato, scorri il dito verso sinistra senza staccarlo e il vocale si cancella senza essere mandato. La seconda: se il messaggio è lungo e tenere il dito premuto è scomodo, fai scorrere il dito verso l'alto fino al lucchetto e la registrazione va avanti da sola, così puoi togliere la mano.

Per ascoltare un vocale ricevuto basta toccare il triangolino. Accanto ai vocali che hai mandato tu c'è un microfono che diventa blu quando la persona lo ha ascoltato davvero.

La videochiamata

Vedersi in faccia costa quanto un messaggio, cioè niente, e funziona anche fra città diverse o fra paesi diversi.

Apri la conversazione con la persona e tocca l'icona della telecamera in alto a destra. Dall'altra parte squilla, e quando risponde vi vedete. Durante la chiamata, in basso, ci sono i pulsanti per spegnere il microfono, per girare la fotocamera verso quello che stai guardando invece che verso il tuo viso, e il telefono rosso per chiudere.

Conviene farla in un posto illuminato, con la luce davanti e non alle spalle, altrimenti si vede solo una sagoma scura. E conviene appoggiare il telefono a qualcosa: tenerlo in mano per venti minuti stanca il braccio e fa ballare l'immagine.

I gruppi, e come non farsi travolgere

Un gruppo è una conversazione con più persone. Sono comodissimi e sono anche la prima causa di telefoni che suonano tutto il giorno.

Per non subirli basta una funzione che poche persone conoscono: silenzia. Tieni premuto sul gruppo nell'elenco delle conversazioni, tocca l'icona della campanella sbarrata e scegli per quanto tempo. I messaggi continuano ad arrivare e li leggi quando vuoi, semplicemente il telefono smette di suonare a ogni riga. È la differenza fra usare i gruppi e essere usati da loro.

Le impostazioni che vale la pena sistemare subito

Cinque minuti spesi qui, una volta sola, evitano mesi di fastidi. Su Android tocca i tre puntini in alto a destra e poi Impostazioni; su iPhone tocca Impostazioni in basso a destra. Poi entra in Privacy:

  • Ultimo accesso e online: metti «I miei contatti», così l'orario in cui apri WhatsApp lo vede solo chi hai in rubrica.
  • Foto del profilo: «I miei contatti», per la stessa ragione.
  • Conferme di lettura: decidi tu. Spegnerle vuol dire che nessuno vede quando leggi, e che tu non vedi quando leggono gli altri.
  • Gruppi: c'è una voce che stabilisce chi può aggiungerti ai gruppi. Mettendo «I miei contatti» si evita di ritrovarsi dentro conversazioni di sconosciuti.

Un'ultima cosa che salva parecchio spazio sul telefono: sempre nelle impostazioni, in Spazio e dati, si può togliere il download automatico di foto e video. Da quel momento le foto dei gruppi si scaricano solo quando le tocchi tu, e la memoria del telefono smette di riempirsi da sola.

Le due cose da sapere sulla sicurezza

Su WhatsApp girano anche i messaggi di chi vuole fregarti, e due regole coprono quasi tutti i casi.

Il codice a sei cifre non si dà a nessuno. Se qualcuno ti scrive dicendo di aver sbagliato numero e chiedendoti di inoltrargli un codice appena arrivato, sta cercando di prendersi il tuo account. Nessuno ha un motivo legittimo per chiederlo.

Un numero nuovo che dice di essere un familiare va sempre verificato chiamando la persona al suo numero di sempre. È la truffa più diffusa in Italia in questo momento, e regge solo finché non si fa quella telefonata.

Le cose che confondono all'inizio, chiarite

Ci sono quattro dubbi che tornano sempre nelle prime settimane, e conviene toglierseli subito perché rallentano più di qualunque difficoltà tecnica.

Le due nuvolette di colore diverso. I messaggi verdi a destra sono i tuoi, quelli bianchi a sinistra sono di chi ti scrive. È l'unica cosa da sapere per seguire una conversazione lunga senza perdersi.

Il pallino verde sull'icona. Il numero dentro il pallino non è il numero dei messaggi arrivati, ma il numero delle conversazioni in cui c'è qualcosa di non letto. Un gruppo con quaranta messaggi conta uno.

La differenza fra archiviare ed eliminare. Scorrendo il dito su una conversazione compare la voce Archivia, che la toglie dall'elenco senza cancellare niente: torna da sola al primo messaggio nuovo, e intanto la si ritrova in fondo alla schermata, sotto la voce «Archiviate». Elimina, invece, butta via la conversazione. Nel dubbio si archivia.

Il pallino con le storie. In fondo allo schermo, accanto a «Chat», c'è una voce che si chiama Aggiornamenti o Stato. Lì finiscono le foto che i tuoi contatti pubblicano per ventiquattro ore. Non è obbligatorio guardarla e non è obbligatorio pubblicare niente: se non ti interessa, si può ignorare per sempre senza conseguenze.

Se il telefono è nuovo o cambia

Cambiare telefono è il momento in cui la gente ha più paura di perdere le conversazioni, e in effetti è l'unico caso in cui si può perdere qualcosa davvero.

La regola è semplice: prima di lasciare il telefono vecchio, fai una copia. Su Android sta in Impostazioni, poi Chat, poi Backup delle chat, e la copia finisce su Google Drive; su iPhone la stessa voce salva su iCloud. Quando installi WhatsApp sul telefono nuovo con lo stesso numero, ti chiede da solo se vuoi recuperare la copia, e basta accettare.

Se il telefono vecchio non c'è più e la copia non è mai stata fatta, il numero e i contatti tornano lo stesso, ma le conversazioni passate non si recuperano. Vale la pena fare quella copia oggi, anche senza avere in programma di cambiare telefono.

Dove andare adesso

Se dovessi tenere una cosa sola: su WhatsApp non si rompe niente. Ogni schermata ha una freccia in alto a sinistra per tornare indietro, i messaggi che scrivi non partono finché non tocchi la freccia verde, e qualunque cosa hai toccato per sbaglio si annulla uscendo e rientrando.

Il modo migliore per imparare è mandare un messaggio a qualcuno di famiglia adesso, anche solo per dire che stai provando. Il corso su WhatsApp fa esattamente questo percorso, una lezione per volta, con le schermate vere davanti e gli esercizi per provare senza paura di sbagliare. Per la parte del vedersi in faccia c'è anche il corso sulle videochiamate con i familiari.

Domande veloci

WhatsApp si paga?
No. L'applicazione si scarica e si usa senza costi, e i messaggi non si pagano uno per uno come gli SMS: consumano una piccola quantità di traffico internet, compresa in qualunque contratto telefonico di oggi e nulla quando sei collegato al Wi-Fi di casa.
Serve per forza il telefono, o si può usare dal computer?
Si comincia sempre dal telefono, perché l'attivazione passa dal numero. Fatto quello, si può collegare anche il computer aprendo `web.whatsapp.com` e inquadrando con il telefono il codice quadrato che compare a schermo.
Come cancello un messaggio mandato per sbaglio?
Tieni premuto sul messaggio, tocca il cestino e scegli **Elimina per tutti**. Funziona entro un certo tempo dall'invio; dopo si può eliminare solo dalla propria schermata, e l'altra persona continuerà a vederlo.
Perché non riesco a mandare un vocale più lungo di qualche secondo?
Probabilmente stai staccando il dito dal microfono. Per registrare a lungo senza tenere premuto, fai scorrere il dito verso l'alto fino al lucchetto: la registrazione prosegue da sola e puoi togliere la mano.

Impara a farlo passo passo

Qui l'hai letto. Nel corso lo fai davvero, un passaggio alla volta, con le schermate vere davanti.

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Pubblicato il 1 ottobre 2026.