Riconoscere le truffe
Da dove hanno preso il mio numero di telefono
Le sei strade da cui un numero finisce nelle mani di chi chiama per vendere o per truffare, e cosa si può fare davvero per farle smettere.
· Circa 6 minuti di lettura
La domanda che quasi tutti si fanno dopo l'ennesima telefonata commerciale è sempre la stessa: da dove hanno preso il mio numero di telefono. La risposta, quasi sempre, è che non l'hanno preso da un posto solo, e che in molti casi non l'hanno preso affatto: l'hanno generato.
Vale la pena conoscerle, queste strade, perché tolgono la sensazione sgradevole di essere stati spiati e perché due o tre di esse si possono chiudere davvero.
Le sei strade da cui arriva un numero
Uno: i numeri generati a caso. È la strada meno intuitiva e una delle più usate. I prefissi dei cellulari italiani sono pochi e noti, e le sette cifre che seguono si possono produrre a milioni con un programma. Chi chiama non sa chi sei: sa solo che quel numero potrebbe esistere, e se rispondi lo scopre.
Due: le liste comprate. Esiste un commercio di elenchi di contatti, in parte legale e in parte no. La parte legale nasce dai consensi che si danno compilando moduli, concorsi, tessere fedeltà, richieste di preventivo. Quella casella che nessuno legge, «acconsento alla comunicazione dei miei dati a terzi per finalità di marketing», è esattamente il rubinetto da cui esce il tuo numero verso aziende che non hai mai sentito nominare.
Tre: le violazioni di dati. Quando un sito subisce un furto di archivi, gli elenchi di clienti finiscono in circolazione. Non è colpa di chi si era iscritto, ed è successo anche a servizi grandissimi e noti. Su alcuni siti si può controllare se il proprio indirizzo email compare in violazioni note, e il più conosciuto è haveibeenpwned.com, che si usa scrivendo la propria email e leggendo l'elenco.
Quattro: quello che è pubblico. Un numero scritto in un annuncio di vendita, sulla vetrina di un negozio, in un curriculum caricato in rete, nel modulo di un condominio affisso in bacheca. Programmi automatici raccolgono queste cose in continuazione.
Cinque: le applicazioni che leggono la rubrica. Quando un'applicazione chiede di accedere ai contatti e le si dice di sì, quella applicazione vede tutti i numeri che hai salvato. Vuol dire che il tuo numero può essere finito in circolazione perché lo aveva salvato qualcun altro, non per una cosa fatta da te.
Sei: le risposte precedenti. Ogni volta che si risponde a una chiamata commerciale, o si risponde a un SMS truffaldino, quel numero viene marcato come attivo, e un numero attivo con una persona che risponde vale molto di più di uno qualunque.
Perché il numero che chiama sembra italiano e di zona
C'è un dettaglio che confonde parecchio: la chiamata arriva da un prefisso della tua città, e sembra impossibile che non sia qualcuno del posto.
Il numero che compare sul display non è una prova di niente. Esistono sistemi che permettono di far apparire un numero diverso da quello reale, ed è una tecnica usata di continuo, sia dai call center che dai truffatori. Un prefisso locale fa aumentare le risposte, e per questo viene scelto apposta.
Lo stesso vale per gli SMS: nel campo del mittente si può scrivere qualunque cosa, «Poste», «INPS», «BancaX» comprese. Il messaggio finto finisce così nella stessa conversazione dei messaggi veri, sotto quelli autentici. Comparire lì dentro non certifica niente.
Cosa si può fare davvero
Non tutto si può chiudere, ma tre cose funzionano.
Iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni. È il registro nazionale con cui si revoca il consenso all'uso del proprio numero per telemarketing. Si fa dal sito ufficiale, registrodelleopposizioni.it, oppure per telefono e per posta elettronica. Vale sia per i numeri fissi che per i cellulari, ed è gratuito. Da qualche anno l'iscrizione annulla anche i consensi dati in precedenza, il che lo rende molto più utile di com'era all'inizio. Non ferma i truffatori, che si occupano poco di regolamenti, ma riduce in modo sensibile le chiamate commerciali legali.
Bloccare e segnalare i numeri molesti. Su Android, apri il registro chiamate, tieni premuto sul numero e scegli Blocca o Blocca e segnala come spam. Su iPhone, tocca la i dentro il cerchio accanto alla chiamata e poi Blocca contatto. Serve meno di quanto si spera contro chi cambia numero ogni giorno, ma sui call center insistenti funziona.
Smettere di dare il numero quando non serve. È la strada più efficace e la più noiosa. Il numero di telefono è diventato un campo che si compila per abitudine, anche dove non serve a niente. Ogni volta che un modulo lo chiede senza una ragione, si può lasciare vuoto o scriverne uno di servizio.
Una cosa che invece non serve: rispondere e chiedere di essere cancellati. Alla maggior parte dei call center automatici non arriva nessuna richiesta, e nel frattempo hai confermato che il numero è buono.
Le chiamate che squillano una volta sola
Meritano un paragrafo a parte perché sono una truffa vera e propria, non un fastidio.
Il telefono squilla una volta e smette, lasciando una chiamata persa da un numero che spesso comincia con un prefisso internazionale insolito. La curiosità porta a richiamare, e il numero richiamato è a tariffazione speciale: il costo scatta al secondo e la conversazione viene tenuta in piedi il più a lungo possibile con una musichetta o una voce registrata.
La regola è semplice: ai numeri sconosciuti che hanno squillato una volta sola non si richiama. Se era una cosa importante, chi chiama riprova o lascia un messaggio.
Quello che il numero da solo non permette
Vale la pena chiudere con una rassicurazione, perché su questo circolano parecchie paure esagerate.
Il solo fatto che qualcuno abbia il tuo numero non gli permette di entrare nel tuo telefono, di leggere i tuoi messaggi, di vedere le tue foto o di prelevare dal tuo conto. Il numero è un recapito, come il campanello di casa: consente di bussare, non di entrare.
Il pericolo comincia sempre e solo quando sei tu a fare qualcosa: toccare un link, dare un codice, installare un programma, dettare i dati della carta. Fino a quel momento, un numero in mano a un estraneo è al massimo una seccatura.
Come funzionano le truffe che partono da quella telefonata sta in truffe online: come riconoscerle, e nel corso sulle truffe digitali ci sono le simulazioni per allenarsi a rispondere.
Domande veloci
- Come hanno fatto ad avere il mio numero se non l'ho dato a nessuno?
- Nella maggior parte dei casi non lo hanno ottenuto da te: i numeri di cellulare italiani si possono generare a milioni con un programma, perché i prefissi sono pochi e noti. Le altre strade sono le liste comprate con i consensi dati nei moduli, le violazioni di archivi di siti e le rubriche di altre persone lette dalle applicazioni.
- Iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni serve davvero?
- Sì, per le chiamate commerciali legali, perché l'iscrizione revoca anche i consensi dati in precedenza e le aziende sono tenute a rispettarla. Non ferma i truffatori, che ignorano i registri, e non elimina del tutto le chiamate: le riduce.
- Perché il numero che mi chiama ha il prefisso della mia città?
- Perché il numero mostrato sul display può essere falsificato, ed è una pratica usata sia dai call center che dai truffatori: un prefisso locale fa rispondere più persone. Lo stesso vale per il mittente degli SMS, dove si può scrivere qualsiasi nome.
- Se qualcuno ha il mio numero può entrare nel mio telefono?
- No. Il numero è solo un recapito e non dà accesso a messaggi, foto o conti. I danni cominciano quando si tocca un link, si comunica un codice ricevuto per SMS o si installa un programma su richiesta di chi ha chiamato.
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