Messaggi da riconoscere
«Agenzia delle Entrate: hai diritto a un rimborso Irpef, verifica i tuoi dati»: è una truffa
Da fine agosto 2026 gira un SMS come questo. È un testo tipico, ricostruito dalle segnalazioni: le fonti descrivono il rimborso Irpef 2025, l'importo mostrato e l'indirizzo falso, ma nessuna riporta la frase parola per parola.
Agenzia delle Entrate: dal calcolo del credito fiscale annuale risulta un rimborso Irpef a suo favore di 328,45 euro. Verifichi i suoi dati per riceverlo: agen[.]dillinfo[.]cam/it
Dal 21 settembre 2026 circola anche la versione senza soldi: «È disponibile una nuova comunicazione fiscale: acceda per consultarla», sempre con un collegamento.
È una truffa: non toccare il collegamento, non rispondere, non chiamare.
La pagina che si apre copia la grafica dell'Agenzia. Chiede il codice fiscale, poi «conferma» il rimborso e chiede i dati della carta per accreditarlo: nome, numero, scadenza, codice sul retro. Quelli servono a prelevare, non a rimborsare.
Come riconoscerlo
- L'Agenzia non manda SMS con collegamenti per rimborsi o dati bancari. Lo scrive lei stessa: le comunicazioni vere stanno nell'area riservata del sito, dove si entra per conto proprio con SPID o CIE, oppure arrivano per raccomandata o PEC.
- L'indirizzo non finisce con `agenziaentrate.gov.it`. Quello falso è una sequenza di parole senza senso, con una desinenza strana.
- Promette soldi e chiede in cambio la carta. Un rimborso vero arriva sul conto che l'Agenzia già conosce, senza che tu scriva niente.
Cosa fare ora
Non ho toccato niente. Cancella il messaggio. Se vuoi toglierti il dubbio, entra nell'area riservata di agenziaentrate.gov.it scrivendo tu l'indirizzo: se c'è un rimborso o una comunicazione, è lì.
Ho toccato il collegamento. Aprire la pagina, da sola, di solito non fa danni. Chiudila senza scrivere niente.
Ho inserito dati o pagato. Se hai scritto i dati della carta, chiama la banca al numero sul retro della carta e falla bloccare. Se hai inserito le credenziali SPID, cambia subito la password dal sito del tuo gestore. Poi segnala alla Polizia Postale su commissariatodips.it. Il 112 serve solo per le emergenze. Non è colpa tua: la pagina è una copia fatta bene.
Da chi finge di arrivare e perché funziona
Finge di essere l'Agenzia delle Entrate, cioè qualcuno a cui si tende a rispondere. Funziona perché un rimborso fa piacere e perché arriva nel periodo giusto, dopo la dichiarazione dei redditi, quando un credito Irpef è plausibile.
Il libretto e il corso
- Il foglio Le truffe di questo mese da evitare si stampa e si tiene vicino al telefono.
- Nel corso sulle truffe digitali la lezione «Email dall'Agenzia delle Entrate: vera o falsa?» mette a confronto una comunicazione vera e una finta.
Fonti e data
- Agenzia delle Entrate, 21 settembre 2026: l'avviso sugli SMS con false comunicazioni fiscali.
- Informazione Fiscale, 31 agosto 2026: l'avviso sui falsi rimborsi Irpef e l'importo mostrato.
- Money.it, 1° settembre 2026: le schermate e l'indirizzo falso.
- Selectra, 12 settembre 2026: un rimborso Irpef «da incassare entro 24 ore».
- Ultimo avvistamento nelle fonti: 21 settembre 2026. Pagina scritta l'8 ottobre 2026.